ARCHIVIO Messaggero Veneto dal 2003

Bonetti: a cosa serve la Consulta per la cultura?

MONFALCONE. «Quali sono i criteri adottati nella scelta degli organizzatori delle manifestazioni cittadine, escludendo, di fatto, la Consulta per la cultura, che è pur sempre un organismo istutuito dall’amministrazione comunale?».
E’ questo quanto chiede con un’interrogazione al sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, il consigliere comunale del gruppo misto Bruno Bonetti, in considerazione dei programmi culturali o ricreativi, organizzati per Monfalcone e che non vedono, appunto, tra gli organizzatori la Consulta per la cultura.
Bonetti ricorda che a Monfalcone esiste un numero considerevole di associazioni musicali – quasi il doppio, per esempio, di quelle di Gorizia –, indicatore sia di una vitalità che incoraggia nel prosieguo della diffusione culturale a tutti i livelli, sia di un lavoro spesso non riconosciuto di persone che operano con impegno e professionalità, spedendo parte del proprio tempo «per dedicarlo all’emancipazione culturale dei cittadini».
Il consigliere comunale monfalconese ricorda anche come la presenza di tante associazioni abbia dato vita a eventi e ad appuntamenti come “Monfalconestate”, il “Festival della canzon bisiaca”, il “Concerto di fine anno”.
La presenza, però, di un numero considerevole di varie realtà ha reso necessario un loro regolamento e coordinamento con l’istituzione di quattro consulte dedicate a cultura, sport, ambiente e sociale, che dopo un inizio titubante hanno cominciato a prendere visione della loro importanza e delle loro potenzialità.
«Ma come spesso succede - afferma ancora Bruno Bonetti -, quando si trova il giusto equilibrio organizzativo all’interno della consulta e si è certi di essere partecipi all’attività culturale cittadina, ecco che le cose si complicano e causa dello scavalcamento perpetrato da vari assessorati ai danni della Consulta della cultura, nella formulazione e nell’attuazione delle varie manifestazioni cittadine, sminuendo e svilendone il ruolo. Il riferimento è da attribuirsi alla costituzione di altri organismi similari, che vengono a interferire e a contrapporsi alla consulta e, quindi, a rendere perfino inutile la sua stessa esistenza nell’ambito degli organismi creati dalla stessa amministrazione comunale di Monfalcone».

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • + Altri risultati