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Giornalisti “inviati” nelle nostre terre per scoprire l’interculturalità

Nella sala dei Musei provinciali di Borgo Castello si è tenuto un incontro intitolato “Il valore dell’interculturalità in un’Europa che s’allarga a est”, organizzato in collaborazione con la Provincia e con l’Istituto di sociologia internazionale di Gorizia. La giornata di ieri è inserita in una serie di incontri organizzati dall’Ordine dei giornalisti e la Regione Friuli Venezia Giulia per promuovere il dialogo sulla diversità etnica e culturale europea attraverso le testimonianze di giornalisti italiani all’estero e di rappresentanti di enti culturali che si occupino di integrazione interculturale, come in questo caso. Gli interventi di questo convegno sono stati tenuti da Alberto Gasparini, direttore dell’Isig, Annalisa Cosentino, presidente del nuovo corso di laurea in Mediazione culturale di Udine, Alessandro Rudolf, direttore dei programmi in lingua slovena della Rai locale, Dusan Kalc, giornalista del Primorski Dvevnik, e Antonio Rocco, direttore dei programmi italiani di Radio Capodistria. Claudio Cojutti, segretario dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, ha presenziato al convegno in funzione di moderatore. I temi della discussione di ieri mattina sono, come si intuisce, rivolti a creare nuove sfumature di dialogo tra le diverse realtà sociali e linguistiche della nostra zona, che fra breve dovranno allargare i propri orizzonti all’Est europeo. I relatori hanno descritto le iniziative dei poli culturali che rappresentano, prospettando l’inserimento di nuove figure professionali e culturali, preparate per inserirsi nel futuro contesto allargato dell’Unione europea. Fra breve la logica dell’Europa divisa in due blocchi subirà il tracollo fondamentale, creando l’occasione di nuove opportunità e contemporaneamente di ripristino delle radici comuni europea fra diverse nazioni. (e.ma.)