Cordoglio per la morte di Lamberto Favella

Ha suscitato cordoglio anche a Gorizia la notizia della scomparsa, avvenuta a Udine a causa di un infarto, del commerciante Lamberto Favella, 58 anni da compiere il 15 settembre, noto anche per la sua attività politica nella Democrazia cristiana udinese degli anni Ottanta. Nato a Roma nel 1945, Favella, figlio di un alto dirigente della Banca d'Italia, si trasferì in Friuli all'età di 17 anni, venendo ad abitare a Gorizia, dove si diplomò al liceo classico 'Dante Alighieri" nel 1964. Successivamente si trasferì nel capoluogo friulano, ma i suoi legami con Gorizia e l'Isontino rimasero tuttavia molto stretti, avendo oltre tutto sposato la gradiscana Chiara Zumin.
Il commerciante era da poco rientrato a Udine, dopo aver trascorso un periodo di vacanza, quando domenica sera, verso le 20, è stato colto da malore. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei parenti, che hanno rinvenuto il suo corpo già privo di vita. Favella si trovava nella propria abitazione, in centro, quando è stato colto da un infarto che non gli ha dato la possibilità nemmeno di chiedere aiuto. È stato il figlio Rolando, 20 anni, ad accorgersi di quanto accaduto. Favella lascia altri tre figli, Adrian di 33 anni, Angela di 16 anni e la piccola Elisabetta, di 8 anni.
Nel capoluogo friulano lo scomparso ha trascorso la maggior parte della propria vita, diviso tra la famiglia, il lavoro di commerciante e imprenditore e l'attività politica che lo vide, fin da ragazzo, militare nelle file dello Scudo crociato. Fu infatti consigliere comunale negli anni 80, gli stessi in cui divenne fidato collaboratore dell'allora sindaco Candolini, di cui fu braccio destro in politica e amico fraterno nella vita. Al suo fianco, Favella militò nella Dc sotto la segreteria provinciale di Giorgio Vello, prima di essere scelto fra i candidati alla Camera dei deputati per lo Scudo crociato, simbolo che Favella non ha abbandonato, nemmeno nei periodi più difficili della Balena bianca e negli anni di Tangentopoli. Ma anche per molti goriziani il suo nome era legato, negli anni 80, al 'Lambertin sportivo", il negozio di articoli sportivi che aveva aperto in via Paolo Sarpi, a Udine: era diventata, in particolare, un vero e proprio 'oggetto di culto" una borsa sportiva da lui stesso ideata e contraddistinta dal simbolo del canguro. Negli ultimi anni, Favella aveva sviluppato una nuova e originale idea in ambito commerciale, che costituiva tuttora la sua principale attività: era infatti titolare dello 'Spy" di via Mazzini, un negozio unico nel suo genere, in cui vendeva apparecchiature per investigazione e sistemi per autodifesa e sicurezza: una sorta di tempio degli 007 nostrani.
Dopo un lungo periodo di lontananza dalla scena regionale, Favella era inoltre tornato da qualche anno alla politica attiva, ancora sotto le insegne storiche della Democrazia cristiana, guidata da Angelo Sandri, assumendo l'incarico di responsabile organizzativo nazionale per gli enti locali. Da tempo il commerciante soffriva, però, di disturbi cardiaci, anche se sembrava avere superato del tutto un primo infarto che lo aveva colpito un anno e mezzo fa.