Ultimo atto del sindaco Fasan

SACILE. Consiglio comunale di addio lunedì, alle 19.30, nell'ex chiesa di San Gregorio in via Garibaldi, per il sindaco Gina Fasan prima di approdare in consiglio regionale dove andrà a rappresentare l'Udc. Ad aprire la seduta saranno proprio le comunicazioni del primo cittadino. A seguire tre interpellanze presentate tra marzo e giugno.
Attenzione, dunque, tutta puntata sul sindaco Fasan che si appresta a lasciare il municipio ed il consiglio comunale in cui fu eletto il 5 maggio 1990 come indipendente nelle fila della Democrazia cristiana. Il successivo 28 giugno la Fasan venne eletta assessore nella giunta guidata dall'allora sindaco Isidoro Gottardo. Proprio le dimissioni di Gottardo, essendo stato eletto nel mese di giugno consigliere regionale, nel mese di settembre 1993 portarono Gina Fasan sulla poltrona di sindaco. Un fatto storico per Sacile essendo la prima donna eletta sindaco della città. Dal 1993 al 1997 Gina Fasan ha guidato una serie di giunte di centro-sinistra. Nel 1997 ha però optato per un cambio di schieramento e, dopo aver scaricato gli assessori pidiessini Attilio Piccin ed Annamaria Spagnol, ha dato vita, col cosiddetto ribaltone, ad una giunta di centro-destra. Centro-destra che governa tuttora la città dopo la rielezione della Fasan al primo turno nelle elezioni del 13 giugno 1999.
Un'alleanza, tuttavia, andata in crisi proprio alla vigilia dell'uscita di scena di Gina Fasan. Protagonista, ancora una volta, Gina Fasan con la revoca della delega di assessore a Roberto Ceraolo, capogruppo e consigliere comunale di Forza Italia appena uscita trionfatrice a Sacile (32,4 per cento) nelle elezioni regionali. Elezioni che hanno segnato anche un trionfo personale per l'ex sindaco Isidoro Gottardo. «I voti dei sacilesi - si é premurato di far sapere l'attuale capogruppo di Forza Italia a Trieste - sarebbero stati da soli sufficienti a riconfermarmi in consiglio regionale». Mastica amaro, invece, il sindaco in carica che solo grazie alle preferenze raccolte fuori Sacile é riuscito, comunque, ad approdare in Regione.
La reazione non si fa attendere ed ecco arrivare la revoca della delega a Ceraolo che porta come conseguenza anche le dimissioni del secondo assessore di Forza Italia, Paolo Lucchese. Per Gottardo si tratta del «colpo di coda di chi non non ha trovato nelle urne ciò che immotivatamente auspicava: è l'incredibile atto di chi con una motivazione a dir poco ridicola, vorrebbe revocare chi é stato premiato dagli elettori».
Gina Fasan, comunque, non si ferma e in questi giorni ha provveduto a sostituire i due assessori forzisti con il capogruppo della Lega Nord Claudio Salvador ed il consigliere comunale (eletto nella lista del sindaco) Maurizia Salvador. Sull'esatta composizione dell'esecutivo, che guidato dal vicesindaco Loris Monai dovrà traghettare il Comune verso le elezioni comunali della prossima primavera evitando così l'arrivo del Commissario, l'ultima parola spetterà ancora al sindaco uscente (tuttora vacante è il referato all'urbanistica). Una seduta tutta da vivere, pertanto, quella di lunedì alla quale Gina Fasan ha invitato i sacilesi a partecipare. Gottardo ha già annunciato che sarà presente, come cittadino, tra il pubblico. Nel frattempo Forza Italia ha deciso di lavorare dall'opposizione per creare un modo alternativo di gestione del municipio.