Fallito un rigore, il Tamai retrocede

TAMAI. Finisce tra le lacrime il sogno del Tamai. Quella che poteva essere una domenica di festa si è tramutata in una giornata pregna di amarezza. La salvezza è svanita sotto un caldo tropicale, che ha attanagliato giocatori e spettatori. Una morsa infernale. Come diabolica è stata la Pievigina nell'approfittare degli errori dei padroni di casa, accaparrandosi la permanenza in serie D.
TAMAI
PIEVIGINA
0
2
TAMAI Fovero 6, Faloppa 6, Rubert 5,5, De Marchi 6, Arcaba 6, Guerra 6, Moro 6 (1' st Poles 6), De Paoli 6 (1'st Cesca 5), Feltrin 5,5, Gava 6 (15' st Prosdocimi 6), Meneghin 6.
PIEVIGINA Rossi 7,5, Nicaretta 6,5 (37' st Szumski 6), Cagnato 7, Bacchiega 6,5, Zoppas 6, Cecchin 6,5, Buondonno 6,5 (33' st Dario 6), Fornasier 6, Giordano 7,5, Beninca 6 (40' st Rizzi sv), Bordin 6,5.
ARBITRO Scoditti di Bologna 6.
MARCATORE Al 13' e nella ripresa al 12' Giordano.
NOTE Angoli 6-4 per il Tamai. Espulso al 28' st Cesca per fallo di reazione. Al 30' st partita sospesa per circa 3' a causa di un malore accorso ad uno spettatore in tribuna che ha necessitato l'intervento del medico del Tamai. Spettatori 500 circa. Gli stessi errori che hanno contraddistinto un intero campionato si sono inesorabilmente manifestati anche negli ultimi 90 minuti della stagione. I più importanti, decisivi per la salvezza. In 36 partite, solamente in tre occasioni la compagine pordenonese era riuscita a non prendere gol. Per questo il pur positivo risultato della gara d'andata non lasciava completamente tranquillo mister Graziano Morandin. Lo stesso tecnico alla vigilia aveva espresso qualche rammarico anche per le tante opportunità fallite in chiave realizzativa. Non immaginava, però, che la sua preoccupazione diventasse realtà. Anche ieri, infatti, complice la bravura del portiere avversario, non sono mancati i motivi di recriminazione. Primo fra tutti il rigore calciato alle stelle da Cesca al 4' della ripresa sul risultato di 0-1. La giovane punta, che in altre circostanze era stata decisiva con le sue prodezze, si è fatta sopraffare dall'emozione. Comprensibile se si pensa all'importanza della posta in palio. Tutto ciò fa parte del calcio unitamente alla spietatezza di un doppio confronto in cui si decidono le sorti di un anno di lavoro. Dalla lotteria dei play-out è uscito il nome della Pievigina. Ben disposta in campo, la formazione veneta ha fatto valere il maggiore tasso di esperienza. Dote di cui non difetta certo Andrea Giordano, classe '68, ex giocatore di Padova e Chievo. Un giocatore che ha calcato i campi della serie B. Ed è stato proprio lui a mettere il marchio sull'incontro con una doppietta. Il primo gol giunge al 13', l'attaccante veneto viene lasciato ingenuamente solo sulla sinistra, può così ricevere il passaggio filtrante di Buondonno e eludere l'intervento di Fovero prima di battere efficacemente a rete. Dopo 3' la punta ospite tenta di ripetersi, ma il suo pallonetto dalla distanza viene sventato in angolo. Per il Tamai l'occasione più pericolosa di tutta la prima frazione capita al 23' sui piedi di Moro. Il suo fendente con il portiere fuori dai pali termina a lato. Nella ripresa mister Morandin butta nella mischia Cesca e Poles. I cambi sembrano azzeccati anche perché è lo stesso Cesca al 4' a battere una punizione dal limite, intercettata da una mano della barriera. L'esito del conseguente rigore procura sconforto. Ad acuirlo ci pensa ancora Giordano. Cross dalla sinistra di Bordin, al 12', e torsione di testa micidiale per l'incolpevole Fovero. Il raddoppio ospite è il colpo del ko sotto il profilo nervoso. Cesca, infatti, si fa espellere al 28' per fallo di reazione. Il Tamai, nonostante tutto, continua a lottare con il cuore e sfiora il gol della speranza. La prodezza di Rossi, al 38', sul colpo di testa di Poles, però, pone fine ad ogni ambizione. L'immediato futuro si chiama Eccellenza.
Pierantonio Stella