Il design pionieristico Fantoni da domani in mostra a Udine

Se è vero che il Nord-Est è particolarmente produttivo, questo è sicuramente merito di aziende che hanno saputo investire in tecnologia, ricerca, design ma soprattutto in risorse umane. È il caso della Fantoni, industria leader nelle più diversificate applicazioni del legno. Ora le presenta in una mostra, organizzata in collaborazione con i Civici musei, dal titolo Legno, industria, design: dagli archivi Fantoni, che si inaugurerà oggi, alle 18, ed aprirà al pubblico il giorno successivo, nella chiesa di San Francesco a Udine.
Questa esposizione prosegue un progetto ampio e articolato promosso dalla Galleria d'arte moderna che si è già concretizzato in diverse importanti iniziative come quella inaugurata nel 2002 dal titolo Off scale: 50 progetti di designer e stilisti da tutto il mondorealizzata in collaborazione con l'azienda Moroso o Le Arti a Udine nel Novecento,nel 2001, dove si ripercorreva un secolo d'arte a Udine e un'altra grande azienda storica, la Solari di Udine, aveva esposto la sua migliore tecnologia, e infine Rendering. Disegni, studi, schizzi, bozzetti. Dall'Archivio storico dell'Industrial design Zanussi, che nel 1998 illustrò l'evoluzione formale e tecnica degli elettrodomestici del grande colosso pordenonese.
La mostra, curata da Anna Lombardi, delineerà un excursus storico del design industriale e dell'architettura d'avanguardia, ma anche l'evoluzione della fotografia d'autore e della grafica nella storia recente della tecnologia applicata dell'azienda di Osoppo. Il tutto radicato in quel processo d'impresa molto legata alla cultura, e quindi alla sperimentazione, che in Friuli è stata in grado di esprimere valori e modelli significativi anche nel campo della ricerca estetica, stilistica e formale senza rinunciare alle proprie radici e ai valori della tradizione del nostro territorio.
L'esposizione, che si chiuderà il 31 luglio, racconta l'evoluzione del prodotto, la ricerca, l'architettura, la comunicazione e l'espansione commerciale di un interessante industry caseattraverso un centinaio di pezzi che arrivano dall'archivio Fantoni, uno dei giacimentidi storia industriale meglio catalogati e conservati in Italia.
Si potrà spaziare tra le cinque sezioni attraverso un viaggio nella cultura industriale dove sarà possibile rileggere un secolo di storia del territorio e dell'industria italiana del legno attraverso prodotti, prototipi, foto, disegni e macchine provenienti dall'azienda friulana. Sarà così possibile visitare la sezione architettura, dove potremmo ammirare le fotografie scattate da Gabriele Basilico degli stabilimenti Fantoni di Osoppo progettati da Gino Valle in oltre trent'anni d'ininterrotta collaborazione, per poi passare allo spazio dedicato al design, vero pezzo forte dell'azienda, che presenterà una panoramica sui mobili da ufficio e per la casa, mentre una parte dell'allestimento sarà dedicata alla comunicazione, cercando di raccontare l'evoluzione di un'immagine nel corso di cent'anni d'attività aziendale, dai disegni per lo studio del primo marchio datato 1882, fino ai più recenti cataloghi e strumenti di promozione.
Ovviamente, nell'era del multimediale parlare di tecnologia è assolutamente d'obbligo. In esposizione numerosi strumenti che documentano l'aspetto applicativo delle tecniche legate alla produzione: dal primo pantografo apparso in Friuli (1926) ai macchinari per l'intaglio e l'intarsio del legno, fino alle più recenti tecnologie a spiccato carattere eco-compatibile. Inoltre, una preziosa ed unica xiloteca con più di 1000 essenze catalogate. Infine, una sezione dedicata al fiore all'occhiello dell'azienda, il Centro ricerche, dove un video, alcune pubblicazioni e un archivio digitale introdurranno il pubblico nelle numerose attività sviluppate in questi anni in collaborazione con l'Università ed altre istituzioni pubbliche.
Un investimento, quello della Fantoni, che ha dato la possibilità di esprimersi a professionisti di fama internazionale, come gli architetti Gino Valle, Ermes Midena ed Herbert Ohl, a pittori e disegnatori come Giuseppe Barazzutti, Giovanni Napoleone Pellis e Alfredo Carnelutti, e fotografi e designer del calibro di Gabriele Basilico, Mario Broggi e Michael Burckhardt.
Un catalogo con contributi scientifici firmati da Anty Pansera, Maurizio Vitta, Jane Pavitt e Marco Pozzetto presenterà alcuni documenti provenienti dell'archivio storico Fantoni. Dalle fotografie delle realizzazioni alle Biennali e alle Triennali delle Arti decorative e industriali di Monza e Milano, ai telegrammi di Giò Ponti e Margherita Sarfatti (1930) che annunciano un prestigioso premio ottenuto dall'azienda, dalle foto degli interni del Villaggio Eni di Borca di Cadore, voluto da Enrico Mattei e progettato da Edoardo Gellner con Carlo Scarpa, fino alla celebre serie Multipli disegnata da Gino Valle ed Herbert Ohl e presente nella collezione Moma di New York.
Alvise Rampini