05 maggio 2003 —
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Nazionale
Cinque liste sosterranno lex sindaco Sergio Cecotti alle comunali di giugno. Oltre a Convergenza per Cecotti, Cittadini per il sindaco e alla Colomba il patto sottoscritto con le forze del centro-sinistra cittadino prevede altri due simboli, espressione di Margherita e Ds. Si tratta delle liste Insieme per Udine-Democrazia è Libertà e Una sinistra per il Friuli-Udine, che hanno firmato ieri il documento politico che spiega natura e obiettivo della nuova alleanza per il Comune. Il cartello elettorale sarà presentato questo pomeriggio alla sede della Colomba e aprirà la campagna elettorale nel segno «della continuità con il 98 - dice lex sindaco - visto che il nostro progetto mantiene la vocazione autonomista e la natura civica». Cecotti ha anche commentato la discesa in campo del deputato di An Daniele Franz: «E chiaro che rappresenta tutto ciò che è rifiuto del Friuli e di Udine». Laccordo tra lex sindaco di Udine e il centro-sinistra per le elezioni comunali dell8 giugno è dunque ufficiale così come il ritiro della candidatura di Flavio Pressacco, in campo per il centro-sinistra, che si candiderà come capolista alle co,munali. Dopo un ultimo incontro, ieri mattina, le cinque firme in calce al documento politico che delinea spirito e finalità dellalleanza sono state poste. Cinque le liste che sosterranno Cecotti al primo turno, la civica Convergenza per Cecotti, la versione cittadina della lista Malattia, Cittadini per il sindaco e la Colomba, a cui si aggiungono due simboli ulivisti, quello della Margherita che si chiamerà Insieme per Udine-Democrazia è Libertà e quella dei Ds, Una sinistra per il Friuli-Udine. Lobiettivo, spiega Cecotti, è realizzare «una felice anomalia innovatrice».
Non hanno aderito al patto, oltre a Rifondazione comunista, nemmeno i Comunisti italiani che presenteranno un proprio candidato sindaco, il consigliere regionale Paolo Fontanelli, che erano invece disponibili a sostenere la candidatura di Flavio Pressacco per il centro-sinistra. Laccordo tra Cecotti e lUlivo sarà presentato ufficialmente questo pomeriggio alle 15 alla sede della Colomba di via Paolo Sarpi. «Siamo naturalmente aperti anche ad altri contributi - continua Cecotti - in particolare di quelle forze moderate e di centro che sono preoccupate del declino della Regione e che non vogliono proseguire altri cinque anni con questo stato di degrado e immobilismo».
Lex sindaco commenta anche la discesa in campo ufficiale del deputato di An, Daniele Franz, che guiderà la coalizione di centro-destra, senza tuttavia lappoggio della Lega Nord che schiererà Maurizio Franz.
«E chiaro che Franz - dice lex sindaco - rappresenta tutto ciò che è rifiuto del Friuli e di Udine. Rappresenta quella parte della città che si vergogna dellidentità della città stessa. La Lega sebbene abbia i suoi problemi non avrebbe potuto certamente inghiottire un rospo di quelle dimensioni lì - aggiunge -. Va bene smentire se stessa per inseguire gli ordini di Roma, ma quello che troppo è troppo anche per loro. Nessuno avrebbe accettato di stare in una lista il cui candidato sindaco è Daniele Franz». «Gli avversari si rispettano sempre - aggiunge lex sindaco - evidentemente si temono anche. Però questo candidato mi pare non abbia nessuna possibilità di rappresentare lo spirito di questa città e me ne dispiace. Franz ha significato sempre un attacco a quella che è lidentità del Friuli e di Udine. E paradossale che una persona che vive con fastidio la sua città e la sua identità si candidi sindaco. Uno che si ribella al fatto che i genitori chiedano di insegnare il friulano a scuola, significa che si vergogna e si ribella alla volontà dei suoi concittadini». Lex sindaco non ha invece commentato la discesa in campo del suo ex vice Italo Tavoschi al fianco del Polo: «Ha fatto le sue scelte - si è limitato a dire Cecotti - non sono io che devo giudicarle ma gli elettori, spiegherà lui il senso delle cose che fa e che dice».