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Cecotti-Ulivo, quasi fatta l’intesa per le comunali

La coalizione di Sergio Cecotti è pronta ad allargarsi alle forze del centro-sinistra per stringere un’alleanza che mantenga le caratteristiche del progetto autonomista originario. Le liste che sostengono l’ex sindaco di Udine hanno varato, ieri sera, un documento politico nel quale si specifica la natura, le finalità e gli scopi della coalizione elettorale, principi che dovranno essere sottoscritti da tutte le forze che aderiranno alla coalizione. Due i punti principali del documento: il primo sancisce che la coalizione è aperta a tutte le anime della città che «non si sono fatte comprare dal centro-destra di Scajola e Tremonti - spiega Cecotti -. La seconda è che la coalizione vuole continuare a essere un’anomalia». La proposta è stata giudicata compatibile con quella presentata da Ds e Margherita, che hanno incontrato già ieri sera Giorgio Cavallo. Ma che tuttavia esprimeranno solo oggi la propria posizione ufficiale. La trattativa tra Cecotti e il centro-sinistra acquista, dunque, un nuovo capitolo. Dopo l’incontro di giovedì scorso alla sede della Colomba, nel quale il patto con l’Ulivo sembrava raggiunto, l’ex sindaco riparte da zero. E fredda il centro-sinistra che già parlava di accordo raggiunto. Verso sera, però, il clima sembra tornare sereno, almeno per quanto riguarda Ds e Margherita. Dai Comunisti Italiani, viene invece una terza proposta: «Noi corriamo con il nostro simbolo in appoggio a Cecotti - spiega il segretario cittadino Francesco Polesello - oppure siamo disponibili a fare la lista unica dell’Ulivo».
Manca, intanto, ancora un passaggio nella saga che avvicina ma non unisce ulivisti e cecottiani, passaggio su cui il documento redatto ieri sera su proposta di Cavallo sembra tentare di mettere la parola fine alla trattativa. «Il documento politico - continua Cecotti - precisa la natura della nostra coalizione, stabilisce che è aperta a tutte le forze della città, tranne a quelle che hanno aderito al centro-destra di Scajola e Tremonti, cioè al centro-destra dei visitors». Ma non basta, il documento proposto da Cavallo afferma anche la volontà di chi parteciperà alle elezioni comunali, «di rimanere un’anomalia politica - continua l’ex sindaco -. Nel desolante panorama italiano, noi vogliamo continuare a definirci così, rivendicando la nostra vocazione autonomista e civica oltre che l’autonomia politica dai partiti». Un passaggio centrale per Cecotti, che intende allargare la propria coalizione solo a forze che «ne condividano il senso politico - continua - e lo spirito».
Si tratterà ora di vedere se la proposta avanzata dai partiti del centro-sinistra, oltre che rispettare - come sembrava ormai certo - le caratteristiche del progetto cecottiano, sarà ripresentata alla luce del nuovo documento. Se le condizioni poste da Cecotti, infatti, all’allargamento dell’alleanza erano il rispetto delle due caratteristiche della coalizione del ’98, rimasta orfana della Lega Nord e della Lista Tavoschi, nel concreto, l’ex sindaco di Udine è da sempre contrario a mettere i simboli dei partiti sulla scheda elettorale. Mentre avrebbe sottoscritto un cartello in cui comparisse, assieme alla lista “Convergenza per Cecotti”, alla Colomba e alla civica “Cittadini per il sindaco” il simbolo dell’Ulivo, con l’aggiunta dell’aquila friulana. Si attende ora il via libera all’ultima proposta di Ds e Margherita (due liste “Insieme per Udine” e “La sinistra per Udine” con anche i simboli di alcune forze ultiviste), alla luce del documento redatto ieri sera. Benché il sì dei segretari di Margherita e Ds, informalmente, sia già arrivato.