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Ulivo, a rischio l’intesa con le liste di Cecotti

L’accordo tra Cecotti e il centro-sinistra rischia di saltare. Al centro della nuova polemica tra l’ex sindaco di Udine e i partiti di Intesa democratica, c’è il numero di liste uliviste che intendono sostenere Cecotti. Dopo due incontri, uno dell’Ulivo cittadino allargato all’Italia dei Valori e uno della Margherita regionale, infatti, il verdetto è rinviato al tavolo di questa mattina, previsto per le ore 9. Ma il clima è tutt’altro che sereno.
Da una parte, il candidato del centro-sinistra Flavio Pressacco - pronto a farsi da parte e correre come capolista in Regione e in Comune - spiega che «l’ex sindaco non può decidere per l’Ulivo quali liste si presenteranno a suo sostegno, scelta che spetta a noi». Ribatte seccato Cecotti: «La lista unica era una proposta di Pressacco, se adesso la Margherita cambia le carte in tavola vuol dire che non è un partito serio. E io corro da solo». Getta acqua sul fuoco il presidente regionale dei centristi, Cristiano Degano, che scongiura il “nulla di fatto” dopo una lunga e «proficua trattativa - dice -. Abbiamo fatto molti passi, adesso credo si possa trovare una soluzione equilibrata». Pressacco spiega anche che «se quella di Cecotti - dice - è una raccomandazione, ne terremo conto, e agiremo con senso di responsabilità. Non è però possibile che sia lui a scegliere per la coalizione del centro-sinistra, se il suo fosse un aut aut significherebbe che ha la volontà di rompere e non lo capirei». Visto anche che l’Ulivo sembra disponibile a scendere a un massimo di due liste, Margherita-Sdi e Ds, con Verdi e Pdci. Ma Cecotti, da quell’orecchio, non ci sente e minaccia di non cominciare nemmeno la riunione: «Se Pressacco si dice disponibile a fare un patto e lui è il portavoce della Margherita - spiega l’ex sindaco - io mi fido. Se poi altri cambiano idea significa che correrò da solo. Io scendo in campo se ho un progetto in cui credo, altrimenti no». Il verdetto, si diceva, è rinviato a questa mattina. In un vertice che, benché i Ds siano più possibilisti dei margheritini, si annuncia caldo. A centro-sinistra, intanto, le liste per le comunali sono pronte: sul fronte della Quercia due teste di serie dopo la decisione che nessuno degli uscenti torna in lista alle comunali (Andrea Montich correrà in Regione e Romeo Mattioli medita l’impegno in una civica del centro-sinistra): il segretario cittadino Enzo Martines e l’ex deputato Elvio Ruffino, assieme alla presidente della sesta circoscrizione Gianna Del Fabbro, in lista anche per le regionali, ma sempre più orientata alla doppia candidatura. Nella Margherita, il capogruppo in consiglio comunale Cristiano Lesa, presidente cittadino del partito, e il coordinatore udinese Daniele Cortolezzis, assieme a Claudio Cosmaro e Patrizia Baldassi. In quota Sdi, invece, sembra certa la corsa di Giulio Andolfato e Giovanni Bossi. Per Rifondazione comunista certa la corsa di Alessandro Misdaris, capolista, assieme a Ivan Scotti, che segue il social forum e a esponenti del mondo associazionistico e dei movimenti. Per la lista “Convergenza per Cecotti” previsto il rientro di Roberto Grandinetti, e la candidatura della giunta uscente. In campo Paolo Bordon, Rita Nassimbeni e l’assessore all’urbanistica, Giorgio Cavallo, fino a quello allo sport Faustino Anzil,e a Liliana Cargnelutti mentre Lorenzo Croattini correrà nelle file della Colomba. Sul fronte del Carroccio, in lista l’ex segretario Enzo Bassi, i consiglieri uscenti Arturo Andrea Andreucci, Marco Bisioli e Claudio Barbieri. In lista anche l’ex consigliere di Forza Italia, Franco Della Rossa e molti outsider nelle liste dell’ex primo cittadino, come anticipato nei giorni scorsi.