Capaci, Fava: "Tutto ridotto a diretta tv. Dico a Salvini che sicurezza è lavorare contro la mafia, non gli sbarchi"

video Claudio Fava, presidente della commissione antimafia dell'ARS e figlio del giornalista Giuseppe (ucciso dalla mafia nel 1984), ha deciso di non partecipare alla cerimonia istituzionale per l'anniversario della strage di Capaci. "Il pericolo che ci si trovi dentro a una liturgia consolante è reale", spiega Fava a Circo Massimo, su Radio Capital. E chiarisce: "Non sono fra quelli che pensano che Salvini non dovrebbe venire a Palermo, anzi, penso che dovrebbe venire per fare la propria parte. Vuol dire parlare e ascoltare, invece si è ridotto tutto a una diretta televisiva. È un'occasione perduta". Il presidente dell'antimafia annuncia che oggi sarà "a Capaci, nel luogo in cui la storia si è fatta e si è consumata". E al ministro dell'Interno chiede di "capire che il tema della sicurezza fondamentale non riguarda gli sbarchi e gli immigrati ma una mafia che si è fatta sistema di potere economico, politico e amminsitrativo".Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Governo, ministra M5S Lezzi: "Dopo il voto non cambierà nulla. Abuso d'ufficio non nel contratto"

video Nessun rimpasto dopo le elezioni europee. La ministra del Sud Barbara Lezzi non crede alla possibilità di scossoni nel governo, anche in caso di una vittoria della Lega nel voto di domenica: "Abbiamo un premier e un Consiglio dei ministri, e la maggioranza in Parlamento viene data dalle elezioni politiche, non dalle europee. E non credo che Salvini abbia intenzione di cambiare o sovvertire qualcosa", dice Lezzi a Circo Massimo, su Radio Capital. Polemiche gialloverdi in Cdm? "Ho visto Salvini l'altra sera in Consiglio dei ministri, non mi è sembrato nervoso e con Di Maio continua a lavorare tranquillamente". Qualche giorno fa, parlando della "coppia" con Di Maio, il ministro dell'Interno ha scherzato dicendo di essere il marito: "Perché, c'è differenza tra marito e moglie? Per me no", risponde la ministra. Che poi stoppa il vicepremier leghista sull'abolizione del reato d'abuso d'ufficio: "Non è nel contratto, bisogna concentrarsi sulle cose da fare senza mettere altra carne sul fuoco". Lezzi, infine, non scommette sul sorpasso sorpasso del Pd sul M5S: "Non credo proprio, sono ottimista".Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Liberato a Idlib Alessandro Sandrini, il padre: "È come se fosse nato per la seconda volta"

video "Sono felicissimo, mi sono tolto un peso, è come se mio figlio fosse nato per la seconda volta". È emozionato Gianfranco Sandrini, il padre di Alessandro, liberato dopo tre anni di prigionia in Siria. "Tutto quello che so è che lui era partito per una vacanza e l'hanno portato via. Quando ho visto il video in cui veniva minacciato da uomini armati non ci potevo credere, ma mi sembra incredibile anche che adesso sia libero". Intervista Yuri Rosati / Radio Capital

Maestra sospesa, lei si difende: "Non ho mai dato un ceffone, sono accusata di plagio politico"

video In provincia di Catania il giallo della maestra sospesa per due giorni: secondo la madre di un alunno di terza elementare, la donna picchiava il figlio, lo obbligava a stare in piedi e trattava tematiche politiche in classe con nozioni comuniste", ossia faceva leggere "Il diario di Anna Frank". Intervista all'insegnate Giusy Cristaudo, di Mario De Santis per Radio Capital

Salvini, Recalcati: "Si sente Zorro, il giustiziere al di là della legge. Non è analizzabile, come Berlusconi"

video Salvini e Berlusconi sono uguali, secondo Massimo Recalcati, almeno da un punto di vista: "Dal punto di vista clinico non sono analizzabili, farei fatica a immaginare entrambi sul mio divano", dice lo psicanalista ospite di 'Circo Massimo', su Radio Capital. "Salvini è assolutamente identificato con Zorro, si è dientificato col giustiziere al di là della legge, la sua spregiudicatezza lo porta a impugnare il mitra da una parte e dall'altra a invocare la Madonna", continua Recalcati, "ma questo non è solo farsesco: in lui esiste un pragmatismo chirurgico che sta cavalcando l'onda della paura". E la paura è "al fondamento dello stato moderno".In libreria con "Mantieni il bacio" (Feltrinelli), Recalcati ha scritto, tra l'altro, anche "Il complesso di Telemaco", "Le mani della madre", "Il mistero delle cose", "Il segreto del figlio" e "A libro aperto". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Salvini, Recalcati: "Si sente Zorro, il giustiziere al di là della legge. Non è analizzabile, come Berlusconi"

video Salvini e Berlusconi sono uguali, secondo Massimo Recalcati, almeno da un punto di vista: "Dal punto di vista clinico non sono analizzabili, farei fatica a immaginare entrambi sul mio divano", dice lo psicanalista ospite di 'Circo Massimo', su Radio Capital. "Salvini è assolutamente identificato con Zorro, si è dientificato col giustiziere al di là della legge, la sua spregiudicatezza lo porta a impugnare il mitra da una parte e dall'altra a invocare la Madonna", continua Recalcati, "ma questo non è solo farsesco: in lui esiste un pragmatismo chirurgico che sta cavalcando l'onda della paura". E la paura è "al fondamento dello stato moderno".In libreria con "Mantieni il bacio" (Feltrinelli), Recalcati ha scritto, tra l'altro, anche "Il complesso di Telemaco", "Le mani della madre", "Il mistero delle cose", "Il segreto del figlio" e "A libro aperto". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Allegri, Crosetti: "Mai del tutto amato, sarebbe potuto rimanere alla Juve solo vincendo la Champions"

video Maurizio Crosetti spiega le ragioni del divorzio tra Massimiliano Allegri e la Juventus: "Il club ha capito che esiste un logorio, evidenziato da piccoli segnali, come uno spogliatoio non più così coeso. Allegri paga un semplice ragionamento: con Cristiano Ronaldo la Juventus non ha vinto la coppa Italia, è stata eliminata dalla Champions, motivo per cui il portoghese era stato preso e ha conquistato soltanto il campionato, che viene considerato un obiettivo naturale, che viene come un bicchier d’acqua. Per il prossimo allenatore la Juventus più che un nome dovrà scegliere una direzione, una filosofia di gioco. Dovrà scegliere se affidarsi a una suggestione più moderna, a un 'guardiolista' o se invece continuare nel solco di una tradizione più italianista"di Giuseppe Perrelli, Radio Capital

Caso De Rossi, De Gregori: "Fine di una favola, cacciarlo così non fa onore alla Roma"

video "Per me De Rossi dovrebbe giocare fino a 50 anni". Francesco De Gregori romanista doc è amareggiato dall'uscita di Daniele De Rossi dalla squadra giallorossa. Si sfoga ai microfoni di Radio Capital: "È un patimonio sportivo e morale. Pensare che andrà all'estero non mi piace. Il calcio è una favola e lui ne ha fatto parte da vero uomo". La società ha gestito male questa uscita? "È una brutta storia, come quella di Totti, ma rinasceremo più belli di prima". intervista di Mary Cacciola e Andrea LucatelloRadio Capital

De Rossi, Lippi: "Se potesse, finirebbe la carriera a Roma. Non vedo suoi eredi"

video Daniele De Rossi ha annunciato il suo addio alla Roma. Come altri campioni, non concluderà la carriera nella squadra del cuore, di cui è stato capitano e bandiera: "Sono convinto che se potesse finirebbe la carriera a Roma - dice a Radio Capital Marcello Lippi, ex ct che lanciò De Rossi in nazionale - È una mia impressione, non ho parlato con Daniele. Probabilmente, siccome la voglia di giocare è ancora grande, ha deciso di andare altrove per non smettere. Ci siamo goduti questa persona straordinaria, un grande campione e un ragazzo fantastico. Ma ha commesso anche lui qualche erroruccio, come l'espulsione ai mondiali del 2006 - ricorda Lippi, riferendosi all'episodio in Stati Uniti-Italia - mi dicevano che non meritava di giocare la finale ma io lo schierai e segnò anche uno dei rigori decisivi". Per l'attuale direttore tecnico della Cina, De Rossi non ha eredi: "È un giocatore molto particolare, che ha segnato tanto e si è prestato a tante soluzioni tattiche. Non vedo in questo momento altri giocatori con queste caratteristiche". Intervista di Antonio Cristiano

'L'esorcista" della statua di Ontani: "La gente mi insulta in preda al demonio. Salvini persona onesta"

video L’acqua santa sulla statua della discordia. Padre David, sedicente esorcista, ha benedetto, tra gli insulti dei cittadini, la scultura dell’artista Luigi Ontani, che rappresenta un fauno, montata davanti alla stazione di Vergato, nel bolognese. "È un'opera satanica, la gente mi ha spintonato perché in preda al demonio per effetto della statua - ha detto Padre David, al secolo Davide Fabbri, in un'intervista a Radio Capital - ma l'esorcismo è stato completato". Fabbri vanta una lontana parentela con Mussolini ("sono suo pronipote da parte di donna Rachele") e non ha dubbi su chi scegliere fra i politici di oggi: "È chiaro che una persona onesta come Salvini ha qualche possibilità di riuscire per fermare il mondo massonico dell'alta finanza".Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano Leggi: Imbrattata con il letame la fontana di Ontani

Cannabis light, viceministra Castelli (M5S): "Salvini provoca, per questi temi serve lucidità"

video La guerra ai negozi di cannabis light annunciata dal ministro dell'interno Matteo Salvini si è concretizzata per ora nella chiusura di tre attività nelle Marche e in una direttiva del Viminale che aumenta i controlli. A Radio Capital la viceministra dell'Economia Laura Castelli definisce quella di Salvini "una provocazione fatta alla vigilia di un voto per tirare fuori un tema e coprirne altri", il tema invece secondo lei "va affrontato con la giusta lucidità". Castelli ricorda anche che le posizioni dei leghisti non sempre sono coerenti con l'iniziativa del vicepremier Salvini: "Alla Lega ho sentito dire che quelle sono attività imprenditoriali che vanno tutelate". Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano

Salario minimo, Pisapia: "Pd e 5 stelle votino insieme. Jobs act e articolo 18 errori pagati cari"

video Pd e M5S condividono la volontà di introdurre una legge sul salario minimo, che secondo il vicepremier Luigi Di Maio sarà approvata entro agosto. "Si sta marciando insieme, con alcuni emendamenti e proposte convincenti anche dal Pd", dice a Radio Capital l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, candidato dem alle elezioni europee. "Sono sempre stato dell'idea, nel mio non lungo periodo di parlamento, che quando ci sono cose ragionevoli si cerca di migliorarle e poi, se vengono migliorate, si approvano". Pisapia resta critico sulle misure sul lavoro introdotte a suo tempo dal governo Renzi: "Sbagliato abolire l'articolo 18. E il Jobs Act è stato un errore pagato caro alle elezioni".Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano

Sparatoria in centro a Napoli, Fico: ''Salvini e il governo portino l'attenzione ai massimi livelli''

video "E' inaccettabile che i clan si sparino in pieno centro per il controllo del territorio. C'è un problema sicurezza a Napoli, mi aspetto che il ministro dell'Interno porti l'attenzione per questa città ai massimi livelli". Roberto Fico, ospite di Lucia Annunziata al Tgzero di Radio Capital al Festival di Dogliani: "Non può persistere questa situazione in una società civile, dobbiamo debellare questo fenomeno, distruggerlo, annientarlo".

Dimissioni Siri, Fontana (Lega): "Conte non mi ha convinto, così vince brutto giustizialismo"

video Il premier Conte ha deciso: il sottosegretario leghista ai trasporti Armando Siri, indagato per corruzione, "si deve dimettere". "Non mi ha convinto", ribatte il presidente leghista della Lombardia Attilio Fontana, intervistato a Circo Massimo, su Radio Capital, "innanzitutto perché ci si basa su un reato, la divulgazione di carte che dovevano essere coperte da segreto, e poi perché fino a condanna definitiva una persona deve essere ritenuta innocente". È una vittoria del Movimento 5 Stelle? "È una vittoria di un brutto giustizialismo, del cattivo senso", ribatte Fontana. Che non si sbilancia sul futuro del governo: "Le scelte competono a Salvini", dice. Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Caso Siri, Sibilia (M5S): "Deve dimettersi, ma non ci sarà crisi. Ombre di mafia devono restare lontane"

video Le quattro ore di colloquio fra il premier Conte e Armando Siri non sono bastate a sciogliere il nodo del sottosegretario leghista, indagato per corruzione. "Si deve dimettere, ma se sceglierà di non farlo non si arriverà alla crisi di governo", dice a Circo Massimo, su Radio Capital, il sottosegretario 5 stelle all'Interno Carlo Sibilia, "Siamo di fronte a una forza politica che decide di farsi del male da sola, ma così si fa un danno anche al governo. Se ci sono anche soltanto parvenze di prestanome di Matteo Messina Denaro in inchieste che in qualche modo sfiorano il governo c'è da fare chiarezza. Ogni ombra va allontanata". Fra il M5S e la Lega, aggiunge Sibilia, c'è "una diversa idea della questione morale. Dopo il colloquio con Conte mi auguro ci siano sviluppi chiari".Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Picchiato a morte da baby gang a Manduria, questore di Taranto: "Questi ragazzi non comprendono valore della vita"

video "Ho visto video che fanno tristezza, che fanno male" dice il questore Stanislao Schimera commentando gli arresti degli otto ragazzi che hanno picchiato a morte l'uomo di Manduria. Schimera non accetta l'analisi della mamma di uno dei fermati: "Questa è una zona florida, non diamo responsabilità che non ci sono, in ogni posto ci sono mele non buone". Intervista di Silvia Scotti - Radio Capital

Caso Siri, ministra Lezzi (M5S): "Basta perdere tempo, il sottosegretario si dimetta"

video La Ministra per il Sud, intervistata da Radio Capital, si dice “sconcertata che si rimanga ancora a perdere tempo parlando del caso Siri, anche da parte della Lega". Spiega: "Noi abbiamo detto che deve fare un passo indietro e se dopo le indagini ci sarà una evoluzione a suo favore avrebbe le porte spalancate per un ritorno”. Sul governo che litiga Lezzi è certa che comunque dopo le europee l’alleanza andrà avanti perché “il paese ha tante urgenze ed emergenze. L’importante è non farci dispetti inutili”. E se la Lega stravince le elezioni europee “Salvini può anche andare all’assalto dei nostri posti di governo ma le nostre caselle non si toccano. Nessun rimpasto”. Le aperture di Delrio su alcune proposte del Movimento? “Faremmo il bene dei cittadini e sarebbe un successo da condividere”. Intervista di Riccardo Quadrano e Jean Paul Bellotto

25 aprile, sindaco Montebelluna: ''Negare importanza Resistenza è imbarbarimento''. E intona Bella Ciao

video ''Il 25 aprile è stata una esperienza fondativa. Dire, come Salvini, che è un derby tra fascisti e comunisti è riduttivo''. Così il sindaco leghista di Montebelluna Marzio Favero ai microfoni di Radio Capital. "Nella Resistenza c'erano giovani di ideologie differenti che però seppero stare insieme contro chi si era alleato con i nazisti. Da lì è nata la Costituzione che al suo interno parla di autonomismo e proprio per questo chi è nella Lega dovrebbe considerare importante la Resistenza'', ha concluso il sindaco che poi ha Bella Ciao.intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano- Radio Capital

25 aprile, lo storico Canfora: ''Salvini mima Mussolini, in lui rivedo fascismo''

video La Liberazione divide. Il 25 aprile spacca il governo e non solo: tanti si sono schierati contro la festa nazionale, e Matteo Salvini ne ha minimizzato il valore definendola un derby tra fascisti e comunisti: "Deve studiare ancora parecchio", lo bacchetta lo storico Luciano Canfora, ospite a Circo Massimo, su Radio Capital, "quando un qualunquista come Montanelli ebbe a dire che il 25 aprile si fece un'insurrezione contro qualcosa contro cui non c'era più da insorgere ha espresso esattamente quel sentimento destrorso, qualunquista e sostanzialmente nostalgico che Salvini ricanta con queste nuove note". Per Canfora, il vicepremier leghista continua a guardare al duce fascista, ad esempio nell'ormai celebre foto con il mitra: "La foto di Mussolini con un fucile in mano ce la siamo dimenticata? Salvini continua a mimare il suo modello. Il fascismo è un fenomeno che prende forme diverse e ha sostanzialmente sempre la stessa natura". Una natura che Canfora rivede oggi "nella coniugazione che il ministro dell'interno attua con il suo dire e il suo agire tra solleticazione del peggio delle masse non preparate, scatenandole contro il nemico esterno, e il legame con la parte più retriva della classe capitalistica". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto