Genova, alle Poste uno sportello dove si parla la "lingua dei segni"

video Poter comunicare anche negli sportello di Poste Italiane con il Lis, il linguaggio dei segni, per dare indicazioni sulle operazioni anche alle persone con disabilità uditiva. Per questo motivo è stata presentata oggi, nell’Ufficio Postale Genova Centro in Via Dante, la sperimentazione del progetto, uno dei primi in Italia, che prevede l’utilizzo di personale in grado di esprimersi nella lingua italiana dei segni sia per le attività di sportello, come il pagamento dei bollettini e l’invio di corrispondenza e pacchi, sia per quelle della sala di consulenza. "Questo e un punto di attenzione della nostra azienda - ha spiegato Francesco Bianchi, responsabile area territoriale nord ovest di Poste Italiane - che si sta dedicando sempre più alle persone con disabilità affinché possano usufruire di tutti i nostri servizi e dei nostri prodotti". Nell’ufficio postale Genova Centro, quindi, sarà presente un operatore per fornire assistenza nell’utilizzo dei servizi e la presenza di personale in grado di comunicare nella lingua dei segni viene comunicata da un avviso ben visibile accanto al distributore dei numeri in cui è indicato anche il nome della persona di Poste Italiane alla quale rivolgersi. "Per le persone che hanno questa disabilità trovare un operatore che può comunicare è un vantaggio enorme - spiega Andrea Canella, operatore Lis di Poste Italiane - perché certi servizi che vengono utilizzati in via telefonica, per fare un esempio, hanno bisogno di assistenza e di punti di riferimenti con i quali potersi rapportare". All'inaugurazione dello sportello era presente anche una delegazione dell'ente nazionale sordi guidata dal presidente provinciale, Simone Lanari. (video di Fabrizio Cerignale)

Genova, sciopero dei corrieri: "Condizioni di lavoro disumane"

video È finita con lo sgombero da parte delle forze dell’ordine, l’identificazione e il rischio di denuncia di circa 60 lavoratori, l’agitazione di questa mattina davanti ai cancelli alla sede di via Adamoli di Sda, l’azienda del gruppo Poste Italiane che si occupa di spedizioni. Coordinata da SiCobas in contemporanea con lo sciopero proclamato a livello nazionale “per chiedere il rispetto del contratto collettivo, dell’orario e delle condizioni di lavoro che qua sono disumane”, a fare resistenza passiva davanti ai cancelli dell’azienda soprattutto i corrieri, per la maggior parte di origini stranieri. “Vengono da Romania, Albania, Bangladesh, lavorano come degli schiavi – spiega Francesco Cappuccio, Si Cobas Genova – e sono tenuti in pugno dalla minaccia di licenziamento, che farebbe scadere il permesso di soggiorno. Il fatto che si arrivi a farli identificare dalla Polizia, una cosa che per altri può essere normale, per loro è una minaccia vera, e come tale va considerata”. (Videoservizio di Matteo Macor) 

"Poste c'è", anziani meno soli grazie all'iPad

video Cento over 65 sono stati selezionati per partecipare a un'iniziativa di Poste italiane. Ognuno di loro riceverà un iPad e un postino insegnerà come usarlo. Tra le applicazioni: promemoria per visite mediche e appuntamenti, un sistema di geolocalizzazione per avere informazioni sulle iniziative culturali e sui mezzi pubblici da prendere per raggiungerle. Il progetto parte, in via sperimentale, in Toscana. (video a cura di Annalisa D'Aprile)