Venezia, vi portiamo a bordo dell'Amerigo Vespucci

video VENEZIA. Tutti innamorati dell'Amerigo Vespucci, pronti a fare due ore di coda pur di visitare lo splendido veliero, nave scuola della Marina Militare. Vi portiamo a bordo della nave, che resterà ormeggiata in Riva dell'Arsenale fino al 20 ottobre e si potrà visitare anche giovedì 19, dalle 14.30 alle 18. (video realizzato con le foto di Lorenzo Pòrcile e Interpress). Qui articolo, foto e video sulla visita a Venezia della nave più amata.

Terremoto Messico, il soccorritore: "I camion presi d'assalto con il machete"

video Dopo la scossa che ha sconvolto Città del Messico, i soccorritori cercano di raggiungere le zone più colpite, ma hanno bisogno di essere scortati. “Abbiamo la fortuna di essere assistiti dalla Marina Militare – racconta uno di loro, Enrico De Rosa, ai microfoni di Radio Capital – mentre raggiungiamo la gente affamata, che aspetta con il fuoco acceso. Ma i rischi sono tanti: i contrabbandieri ci accerchiano con i mototaxi e ci minacciano di morte se non consegniamo tutto”

Napoli, brilla ordigno post bellico in mare

video Capo Miseno, brillano 5 bombe tedesche della seconda guerra mondiale Capo Miseno, 5 bombe tedesche inesplose della seconda guerra mondiale sono state individuate e fatte brillare dai somozzatori della Marina militare dei nuclei di Napoli e Taranto. Un'operazione coordinata dalla Capitaneria di Porto di Pozzuoli guidata dal tenente di Vascello Marco Ruberto.Le operazioni iniziate un mese fa dopo una segnalazione dei sommozzatori della Guardia di Finanza, si sono concluse oggi al largo di Procida in un fondale di circa 100 metri: le bombe inesplose sono state portate a 2 miglia a Sud est di Capo Miseno - limite estremo del golfo di Pozzuoli - lontano dalle rotte di traghetti e diportisti. Sette gli ordigni del tipo cluster di fabbricazione tedesca fatti esplodere: erano stati trovati dalla Guardia di Finanza, nascosti in fondali sabbiosi ad una profondità di circa 15 metri e avevano mediamente dimensioni di 42cm con diametro 30cm.anna laura de rosa

Capo Miseno, brillano 5 bombe tedesche della seconda guerra mondiale

video Capo Miseno, 5 bombe tedesche inesplose della seconda guerra mondiale sono state individuate e fatte brillare dai somozzatori della Marina militare dei nuclei di Napoli e Taranto. Un'operazione coordinata dalla Capitaneria di Porto di Pozzuoli guidata dal tenente di Vascello Marco Ruberto.Le operazioni iniziate un mese fa dopo una segnalazione dei sommozzatori della Guardia di Finanza, si sono concluse oggi al largo di Procida in un fondale di circa 100 metri: le bombe inesplose sono state portate a 2 miglia a Sud est di Capo Miseno - limite estremo del golfo di Pozzuoli - lontano dalle rotte di traghetti e diportisti. Sette gli ordigni del tipo cluster di fabbricazione tedesca fatti esplodere: erano stati trovati dalla Guardia di Finanza, nascosti in fondali sabbiosi ad una profondità di circa 15 metri e avevano mediamente dimensioni di 42cm con diametro 30cm.anna laura de rosa

Taranto, bomba della Seconda guerra mondiale esplode in mare a Campomarino

video I palombari del Gruppo operativo subacquei del Comando subacquei e incursori della Marina militare distaccati a Taranto hanno portato a termine "una delicata operazione subacquea nelle acque antistanti Campomarino", una fra le più rinomate località balneari della costa jonica, "per neutralizzare un pericoloso ordigno esplosivo", si legge in una nota. "I palombari si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento dell'oggetto segnalato, trovato a 6 metri di profondità e a 20 metri dalla costa, identificato come una bomba d'aereo da 100 libbre risalente alla Seconda guerra mondiale. L'ordigno è stato quindi rimorchiato, tenendolo a distanza di sicurezza, fino a giungere in un'area in cui sono state condotte le operazioni subacquee che ne hanno permesso il brillamento"

Quindicesima edizione della Minigiraglia, regata dialtura da Capraia alla Corsica

video Oltre 40 barche sono partite da Capraia alla volta della Giraglia in Corsica. 46 miglia marine ,mare formato, con punte di vento fino a 40 nodi sulla costa settentrionale della Corsica. La regata è stata organizzata dalla Lega Navale di Capraia con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale dell’isola. In tempo reale, la lneadi arrivo è stata tagliata da  Sean  con al timone Jan Luc Michelot, seconda Chaplin della Marina Militare, con al timone il DF. Parrini mentre terza è stata Sofia  di Luigi Destro. (video di Luciano De Nigris)

Taranto, in città il passaggio dei sommergibili sotto il ponte girevole

video Una giornata di sole, il castello aragonese e due sommergibili classe Todaro che passano sotto il ponte girevole. Le immagini provengono da Taranto, con un video pubblicato dalla Marina Militare sulla propria pagina Facebook. Il passaggio delle due imbarcazioni non è particolarmente inconsueto nella città jonica, ma l'effetto in uno dei più affascinanti e caratteristici punti della Puglia è sempre molto scenografico (Gianvito Rutigliano)

Norcia, taglio del nastro per la scuola antisismica donata da Unicoop

video E' stata inaugurata a Norcia la nuova scuola elementare antisismica costruita grazie alla Fondazione Francesca Rava Nph Italia, con il sostegno di Coop centro Italia, Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie onlus e l'aiuto della Marina militare. "Inauguriamo ciò che lo spirito di solidarietà di soci e dipendenti di Coop ha reso possibile", ha detto il vice presidente di Coop centro Italia, Antonio Bomarzi. La presidente di Unicoop Firenze, Daniela Mori, ha quindi sottolineato che "alla realizzazione della scuola hanno contribuito le donazioni di circa 50 mila tra soci e dipendenti". La scuola accoglierà 11 classi e oltre 200 bambini

Don Mussie Zerai, Padre Mosè:il suo numero di cellulare è l'ultima speranza dei migranti

video Quello di Don Mussie Zerai, Padre Mosé, non è un numero di telefono qualunque. E' l'appiglio estremo, l'ultima traccia di umanità alla quale aggrapparsi per i molti che affrontano il Viaggio. Dalle carrette del mare, dai container arroventati nel cuore del Sahara, dai lager libici, dalle carceri egiziane o dai campi profughi del Sudan, i migranti chiamano. E Don Zerai risponde. Sempre. Allerta la Marina militare perché soccorra i barconi, si mette in contatto con le famiglie per ritrovare le tracce perdute, conforta e raccoglie le invocazioni. Migrante tra i migranti, ha compiuto il suo viaggio da Asmara a Roma nel 1992. E da quando, ragazzo diciassettenne, è arrivato solo nel nostro paese, non si è fermato più. Il suo legame con emarginati e immigrati è cominciato alla stazione Termini, dove in tanti cercavano soccorso e rifugio e dove Mussie ha trovato la sua strada, facendosi aiutare e aiutando gli altri. In questi anni sofferti e turbolenti in cui l'Italia da porto di partenza si è fatta approdo, il suo nome è diventato sempre più noto. Soprannominato ''l'angelo dei profughi'', candidato al Nobel per la Pace, definito ''pioniere'' dal Time, Mussie Zerai ormai non è più solo. Con la sua agenzia Habeshia ogni giorno si fa sentire: offre aiuto e denuncia, portando alla luce tragedie e drammi dimenticati, ma anche responsabilità, silenzi e omissioni. La sua voce, come la sua volontà, è sempre ferma: ''E' una sfida da accettare senza esitazioni, perché è in gioco il modo stesso dello 'stare insieme' che si è data la democrazia. Se non si accetta questa sfida, si rischia di imboccare una strada in ripida discesa, alla fine della quale c'è il buco nero della negazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Perché oggi tocca ai profughi e ai migranti. E domani?''.

Salvati oltre 1100 migranti in rotta verso la Sicilia

video Sono in totale 1164 i migranti tratti in salvo nelle ultime ore nel Mediterraneo Centrale in 7 diverse operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Durante le operazioni di soccorso, sono stati recuperati anche 6 corpi senza vita.I migranti, che si trovavano a bordo di 6 gommoni ed un barcone, sono stati soccorsi da Nave Diciotti e da Nave Gregoretti della Guardia Costiera, da Nave Aviere della Marina Militare inserita nel dispositivo Mare Sicuro, dalla nave Aquarius della ONG Medici senza frontiere/SOS Mediterranèe, e da una unità del dispositivo EunavforMed

Guardia Costiera: tratti in salvo circa 2400 migranti nel Mediterraneo, 14 i morti

video Sono circa 2.400 i migranti tratti in salvo nella giornata del 21 ottobre nel Mediterraneo centrale, nel corso di 20 operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della Guardia Costiera a Roma. Le persone si trovavano a bordo di gommoni e piccole imbarcazioni. Alle operazioni hanno preso parte la nave Corsi della guardia costiera, due motovedette della Guardia Costiera di Lampedusa, unità del dispositivo Eunavfor Med e di Frontex, una nave della Marina militare irlandese, un rimorchiatore e gli assetti delle ong: Msf, Sos mediterranee e Sea watch. In totale, nelle giornate di venerdì e sabato, sono stati recuperati quattoridici corpi privi di vita. Sono state inoltre necessarie due evacuazioni mediche in favore di migranti bisognosi di cure sanitarie