Roma, Natale solidale per i bimbi in difficoltà: c'è Guido aggiusta-giocattoli

video Guido Pacelli è un dipendente Alitalia in pensione e da otto anni è un volontario dell'Associazione Salvamamme. Il suo lavoro? L'aggiustagiocattoli. Il suo laboratorio, nella sede di Salvamamme presso la Croce Rossa Italiana di Via Ramazzini a Roma, è piena di giocattoli rotti che aspettano di essere aggiustati per poi essere donati ai bambini meno fortunati. 365 giorni l'anno, 24 ore su 24 Guido è lì. Ha tanto lavoro, soprattutto nel periodo di Natale. E proprio oggi siamo andati a trovarlo nell'open day di Natale organizzato dal Family Support Center dell’associazione e dalla CRI di Roma. (video maria cristina massaro agf)

Roma, ecco le ''casette Ikea''. Croce Rossa assicura: ''Non per emergenza abitativa''

video Dopo le polemiche dei giorni scorsi per la gara con la quale il Comune di Roma vuole dare assistenza alloggiativa temporanea a persone sgomberate e in condizioni di grave vulnerabilità sociale, i movimenti per il diritto all'abitare hanno manifestato di fronte alla sede della Croce Rossa, l'unica ad aver partecipato al bando del Campidoglio, per denunciare la possibilità che le tende Ikea montate nel piazzale di via Ramazzini siano usate per accogliere gli sgomberati. Dopo aver incontrato una delegazione dei movimenti per la casa, la Croce Rossa ha assicurato che le ''casette Ikea'' non saranno usate come soluzioni abitative. ''Sono gli sgomberi che creano l'emergenza - ha dichiarato Gianluca Staderini del movimento - Il comune e la Croce Rossa si passano la palla: da un lato il campidoglio dice che si sta organizzando per l'emergenza abitativa e dall'atro la Croce Rossa che dice di no.''Video di Angela Nittoli

Crisi epilettica in pizzeria, la proprietaria: "Io volontaria della Croce Rossa, da noi tutti sono benvenuti"

video "Hanno mentito". Si difende così la famiglia di Mirella Piersanti accusata di aver discriminato una cliente colpita da crisi epilettica nel suo ristorante, a Marotta in provincia di Pesaro Urbino. I titolari del locale sono stati accusati dalla Federazione italiana epilessia di aver detto alla cliente in preda all'attacco: "Gente come voi deve stare a casa". Cristina, la figlia della signora Piersanti, era presenteintervista di Ernesto Manfrè/Radio Capital