Condono, Crozza-Tria assediato dai giornalisti: bofonchia, scappa e sbuca una "manina" dalla borsa

video Maurizio Crozza gioca sulla figura del ministro dell'Economia Giovanni Tria più volte assediato dai giornalisti a fine conferenza stampa. E' cronaca che più volte il ministro è stato portato via dal bancone della sala stampa di Palazzo Chigi mentre cercava di rispondere alle domande last minute. Nella gag si parla della "manina" che avrebbe inserito nella manovra denari per la Croce Rossa in via di scioglimento, ma nelle ultime 48 ore è scoppiato anche il caso "manina" che avrebbe inserito nel decreto fiscale lo scudo per il denaro riciclato.  (video Nove)

I bambini sfollati del ponte Morandi nelle loro case per recuperare i giocattoli

video È iniziata con un leggero slittamento, a causa del vento forte, la prima tornata di recupero dei beni personali degli sfollati nelle abitazioni della zona rossa, in via Porro, a Genova. Quattro civici coinvolti (i numeri 5, 6, 11 e 16), le 281 famiglie senza casa dal crollo del ponte Morandi avranno a disposizione ognuna due ore e al massimo 50 scatoloni da riempire, e il sostegno degli psicologi della Croce rossa. “Sarà un’emozione pesante da sostenere – spiegano gli sfollati – Cercheremo di darci forza e, almeno noi che entriamo per primi, consigli utili a quelli che affronteranno la cosa dopo di noi, nei prossimi giorni. Non vogliamo andarcene di qui finché non sarà recuperato tutto, ma temiamo potrebbe essere l’unica e ultima volta in cui rientriamo nelle nostre case. A decidere sarà probabilmente il ponte, e la velocità con la quale si vorrà ricostruirlo”. Di Matteo Macor e Massimiliano Salvo

Ponte Morandi, gli sfollati rientrano a casa: "Abbiamo paura sia l'ultima volta"

video È iniziata con un leggero slittamento, a causa del vento forte, la prima tornata di recupero dei beni personali degli sfollati nelle abitazioni della zona rossa, in via Porro, a Genova. Quattro civici coinvolti, le 281 famiglie senza casa dal crollo del ponte Morandi avranno a disposizione ognuna due ore e al massimo 50 scatoloni da riempire, e il sostegno degli psicologi della Croce rossa. "Sarà un'emozione pesante da sostenere – spiegano gli sfollati – Cercheremo di darci forza e, almeno noi che entriamo per primi, consigli utili a quelli che affronteranno la cosa dopo di noi, nei prossimi giorni. Non vogliamo andarcene di qui finché non sarà recuperato tutto, ma temiamo potrebbe essere l'unica e ultima volta in cui rientriamo nelle nostre case. A decidere sarà probabilmente il ponte, e la velocità con la quale si vorrà ricostruirlo". Di Matteo Macor e Massimiliano Salvo