Commissione banche, ok audizione Ghizzoni. Orfini: "Per Pd nessuna preoccupazione"

video La commissione d'inchiesta parlamentare sulle banche ha stabilito il calendario delle ultime audizioni prima della fine della legislatura. C'è stato il via libera all'ascolto dell'ex ad di Unicredit Ghizzoni che dovrà rispondere sulle presunte richieste di Maria Elena Boschi affinché l'istituto da lui guidato si interessasse all'acquisto di Banca Etruria, di cui era vicepresidente il padre della sottosegretaria. Lo scontro si è acceso invece sulle modalità in cui verranno ascoltati gli ex amministratori di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca Gianni Zonin e Vincenzo Consoli, audizioni che il presidente della commissione Casini vorrebbe svolgere senza diretta televisiva per evitare di offrire un palcoscenico mediatico a soggetti attualmente sotto indagine. Altro aspetto controverso, la scelta di ascoltare solo gli ex vertici delle banche venete, ma non delle altre banche al centro del lavoro della commissione, da Monte Dei Paschi alla stessa EtruriaVideo di Marco Billeci

Banche venete, Amato: "Dopo le accuse di Consob, in commissione arriva la risposta di Bankitalia"

video Nella seconda parte della lunga giornata in Commissione d'inchiesta parlamentare sulle banche è stato ascoltato il capo della vigilanza di Banca d'Italia Carmelo Barbagallo. L'alto funzionario di via Nazionale ha dovuto rispondere alle accuse contro l'istituto lanciate poco prima davanti alla stessa commissione dal dg di Consob Angelo Apponi. Quest'ultimo aveva lamentato le lacune nelle comunicazioni di Bankitalia verso l'autorità di vigilanza della borsa negli anni tra il 2001 e il 2015 riguardo a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, le due banche venete poi finite in crisi a causa di una serie di irregolarità commesse dai vertici. Secondo Apponi, questa carenza di informazioni avrebbe impedito a Consob di intervenire con tempestività. Ecco come ha risposto Barbagallodi Marco Billeci

Banche Venete, Amato: "Tutte le incongruenze tra la versione Consob e quella Bankitalia"

video Nell'aula della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche è il giorno del confronto fra il direttore generale di Consob Angelo Apponi e il capo della vigilanza di Bankitalia Carmelo Barbagallo. Un ascolto congiunto di Apponi e Barbagallo si è reso necessario dopo che nelle loro versioni erano emerse discrepanze su ruolo e responsabilità delle due istituzioni nella vigilanza su Banca Popolare di Vincenza e Veneto Banca, entrate in crisi a seguito di una serie di irregolarità commesse dai vertici degli istituti. Apponi e Barbagallo vengono prima ascoltati singolarmente, poi si dovrebbe arrivare al faccia a faccia tra i due. Il primo a parlare è stato il dg dell'autorità di vigilanza sulla Borsa. il commento di Rosaria Amatoredazione Economica di Repubblica

Banche venete, Barbagallo: "Bankitalia ha segnalato irregolarità a procure"

video Così il capo del dipartimento della Vigilanza della Banca d'Italia Carmelo Barbagallo, nel corso della sua audizione alla commissione parlamentare d'inchiesta sulle crisi bancarie, ha difeso l'azione dell'istituto dalle critiche ricevute nelle scorse ore. "Le criticità emerse per Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza sono riconducibili all'inadeguatezza del loro governo societario e all'autoreferenzialità del management. Gli amministratori hanno ripetutamente occultato importanti informazioni alla Vigilanza e ne hanno deliberatamente disatteso le richieste - ha detto Barbagallo - Malgrado l'indisponibilità di poteri investigativi adeguati, è stata comunque la Vigilanza della Banca d'Italia ad aver rilevato le irregolarità e a segnalarle all'autorità giudiziaria"Video di Francesco Giovannetti

Referendum Veneto. I truffati dalle banche: "Votiamo 'sì'. Sappiamo amministrare i nostri soldi"

video Sono decine i risparmiatori truffati da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che hanno deciso di votare 'sì' al Referendum per l'autonomia del Veneto. Fuori dalle scuole elementari di Tombolo, in provincia di Padova, spiegano le ragioni della loro scelta: "Sappiamo quali sono le obiezioni che ci muovono fuori dal Veneto. Se non siete stati in grado di gestire le vostre banche non sarete in grado neppure di gestire il residuo fiscale. Sono solo fandonie. Noi veneti siamo capaci di amministrarci da soli. Votando 'sì' vogliamo lanciare un segnale a Roma".di Francesco Gilioli

Popolare di Vicenza, la rabbia dei correntisti: ''Colpa delle clientele, soldi agli amici degli amici''

video Vicenza si è svegliata con sentimenti contrastanti in seguito al fallimento della sua banca popolare. Tra i cittadini prevale la rabbia per come è stato dissipato un enorme patrimonio finanziario. Ma traspare anche fiducia sul fatto che il passaggio a Banca Intesa possa rappresentare una soluzione positiva per correntisti e obbligazionisti. "Vogliamo sapere dove sono finiti i nostri soldi e perché non sia stato impedito a Zonin di nascondere il patrimonio" - commentano alcuni correntisti di Banca Popolare di Vicenza - "le clientele vicentine l'hanno portata al disastro, con la complicità di chi gestiva la banca" di Francesco Gilioli e Franco Vanni