Roma, sit-in per Daphne Caruana Galizia: "Il governo maltese faccia giustizia"

video Fnsi e Articolo 21 sono scesi in piazza questa mattina per chiedere giustizia per Daphne Caruana Galizia. Nei pressi dell'ambasciata di Malta a Roma, anche una delegazione di Amnesty International Italia, Ordine dei giornalisti del Lazio, Usigrai, Ungp, Associazione Amici di Roberto Morrione, Rete NoBavaglio, Tavola della pace, Ucsi, l’Espresso, Report/Rai3. Con loro anche l'ambasciatrice di Malta a Roma, Vanessa Frazier, che ha confermato che il governo maltese intende rendere giustizia alla giornalista la cui drammatica scomparsa ha sconvolto il paese. H24immagini di Maurizio Felicetti,montaggio di Simone Taddei

'Imagine', un albo con le parole di John Lennon per la Giornata della pace

video Arriva in libreria il 21 settembre, in occasione della giornata internazionale della Pace, Imagine, un albo illustrato ispirato alla canzone di John Lennon del 1971. Illustrato dall'artista Jean Jullien, il libro (edito da Gallucci) contiene il testo di Lennon in inglese e italiano con la traduzione di Altan, ed è accompagnato da una presentazione di Yoko Ono Lennon, coautrice della canzone, che definisce Imagine "una dichiarazione di grande potenza, scritta con profondissimo amore per l'umanità e per il suo futuro". L'uscita avviene in contemporanea in 14 Paesi con il patrocino di Amnesty International per portare con le parole di John Lennon un messaggio di pace ai giovani lettori del mondo. Una parte dei proventi derivati dalle vendite del libro sarà devoluta ad Amnesty International

Migranti, Rufini (Amnesty International): ''Per le Ong è impossibile ormai intervenire"

video "La guardia costiera libica ha escluso le Ong a 200 km dalla propria costa. Parliamo di tutta la zona in cui sono avvenuti i naufragi. Questa decisione, insieme alla militarizzazione dell'area e ad altri provvedimenti, impedisce tecnicamente alle Ong di fornire qualunque possibilità di aiuto proprio dove ce n'è bisogno. E' una scelta pericolosa per l'Italia fare patti con la Libia. Noi ci siamo assunti la responsabilità di agire perché la politica europea non è stata in grado finora di dare una risposta concreta e legale". Lo ha detto Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia, a Radio CapitalIntervista di Simona Bolognesi (Capital)

Amnesty e i migranti: "Ventimiglia parcheggio di esseri umani"

video «Di fronte alla più gravi crisi contemporanea che riguarda milioni di persone che fuggono da conflitti e da persecuzioni non soltanto 36 paesi hanno effettuato respingimenti e chiuso le porte in faccia ai richiedenti asilo e li hanno rimandati dove erano partiti ma c’è una incapacità di affrontare questa crisi che sarebbe facilmente risolvibile se ognuno facesse la sua parte». Così Riccardo Noury a margine della presentazione genovese del Rapporto 2016-17 sulla situazione dei diritti umani nel mondo. Sulla situazione alla frontiera di Ventimiglia, il portavoce di Amnesty International evidenzia come «siano ormai un parcheggio per essere umani, dove si verificano respingimenti e si criminalizza la solidarietà mentre la riforma del regolamento di Dublino peggiorerà ulteriormente la situazione. Nel frattempo la guardia costiera libica sta effettuando respingimenti con le motovedette offerte dall’Italia, violando il principio non refoulement che vieta l'espulsione di un rifugiato verso i territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate».(videoservizio di Pietro Barabino)

Siria, gli orrori nella prigione di Saydnaya: la videodenuncia di Amnesty a cartoni animati

video Un rapporto diffuso da Amnesty International ha rivelato come dal 2011 al 2015 il governo siriano abbia portato avanti una campagna pianificata di esecuzioni extragiudiziali mediante impiccagioni di massa all'interno della prigione di Saydnaya. Durante quel periodo, una o due volte a settimana, gruppi costituiti anche da 50 detenuti sono stati presi dalle loro celle e impiccati. In cinque anni le vittime di queste impiccagioni segrete sono state circa 13mila, per lo più civili sospettati di essere oppositori. L'ong impegnata nella difesa dei diritti umani ha pubblicato, lo scorso febbraio, una videodenuncia a cartoni animati

Migranti, Ong: "Giochi politici sulla pelle delle persone. Mettiamo fine a questa oscena polemica"

video In una conferenza stampa a Montecitorio sulla polemica ong-traffico dei migranti, Medici Senza Frontiere, Amnesty International e Cospe hanno ribadito l'indignazione nei confronti delle accuse che sono state rivolte da esponenti politici e dal procuratore di Catania Zuccaro a danno di alcune ong che si occupano del salvataggio del migranti in mare. "Che sia fatta chiarezza, crediamo di non essere noi sul banco degli imputati. Non ci difendiamo in commissione ma andiamo ad attaccare l'assenza degli Stati e della politica li dove c'è bisogno di salvare vite umane", ha affermato Stefano Argenziano di Mfs. Per il direttore generale di Amnesty International, Gianni Ruffino, si sta compiendo "Un gioco politico sulla pelle delle persone. Dobbiamo fermare ora questa oscena polemica che sta mettendo persone buone sul banco degli imputati come se fossero criminali".di Martina Martelloni

Napoli, sgomberata la baraccopoli più grande d'Italia

video Si stima che nel campo informale per rom e sinti di Napoli Gianturco vivessero circa 1.300 persone (secondo il comune 850). La mattina del 7 aprile le ruspe lo hanno abbattuto. Alcuni abitanti sono stati trasferiti nella baraccopoli istituzionale di via del Riposo, lontana dai servizi e munita di recinzioni di metallo. La testimonianza di Catrinel Motoc di Amnesty International: "Un bambino mi ha detto: 'Guarda, stanno demolendo la mia casa'"  (foto del campo @AmnestyInternational di Claudio Menna. Video a cura di Andrea Scutellà)

Caso Regeni, il padre: ''Anche altri paesi ritirino l'ambasciatore dall'Egitto''

video ''Noi non solo continuiamo a chiedere che il nostro ambasciatore non venga rinviato al Cairo, ma ci auspichiamo che il nostro esempio sia seguito anche da altri paesi europei e non solo.'' A dichiararlo è Claudio, padre del ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto nel 2016, durante una conferenza stampa in Senato dal titolo 'Un omicidio di Stato'. All'incontro erano presenti oltre ai genitori di Giulio anche l'onorevole Luigi Manconi, l'avvocata Ballerini e il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury.  Video di Angela Nittoli

Manifestazione Regeni, la madre: ''Mi dispiace che Giulio non possa provare più emozioni''

video Durante la giornata di mobilitazione #365giornisenzaGiulio, organizzata da Amnesty International a un anno di distanza dalla morte di Giulio Regeni per chiedere verità sull'uccisione del ricercatore italiano in Egitto, i genitori Paola e Giulio sono intervenuti in collegamento telefonico nel cortile dell'Università La Sapienza di Roma. ''Giulio era un ragazzo normale - ha ricordato la madre - ed è proprio la sua quotidianità che ci manca di più. Oltre al male che ha ricevuto, a me dispiace che Giulio non possa più provare emozioni che sono il cuore della vita.'' Al termine del collegamento i genitori hanno rinnovato l'appello a non mollare e a continuare a chiedere verità sulla vicenda.Video di Angela Nittoli

Un anno senza Giulio, il ricordo degli studenti del Messaggero Veneto Scuola su Snapchat

video L'ultimo messaggio di Giulio Regeni il 25 gennaio, le prime bugie dell'Egitto, i depistaggi durante le indagini. Poi la voglia di sapere la verità, la campagna di Amnesty International - Italia e il ricordo del ricercatore di Fiumicello. Con snapchat i ragazzi del Messaggero Veneto Scuola hanno voluto ricordare Giulio. Ecco la loro storia (Hanno partecipato Samuele, Sara, Ilaria, Alice, Anna, Aurora e Lisa) - LO SPECIALE: http://bit.ly/2jUITl5

Confine Siria-Giordania, 75mila rifugiati intrappolati nel deserto in condizioni disastrose

video Le immagini satellitari mostrano luoghi di sepoltura improvvisati e tumuli e offrono un raro sguardo all'interno di un deserto in una terra di nessuno, tra la Giordania e la Siria, dove decine di migliaia di profughi sono stati praticamente tagliati fuori dagli aiuti umanitari, bloccati due mesi. I racconti delle persone nella zona, conosciuta come il muro di sabbia, offrono un quadro disperato della sofferenza umana e mettono in evidenza le tragiche conseguenze del fallimento del mondo per condividere la responsabilità nella crisi globale dei rifugiati. La prossima settimana, i leader mondiali si riuniranno a New York per due vertici ad alto livello per discutere della questione. "La situazione al muro di sabbia offre una fotografia cupa delle conseguenze del fallimento del mondo civile - ha detto Hassan Tirana, direttore di Amnesty International - che come effetto a catena ha visto molti dei vicini della Siria chiudere le loro frontiere ai rifugiati. Il cibo si sta esaurendo - ha aggiunto Tirana - e le malattie si diffondono. Molti muoiono per malattie che si potrebbero prevenire, semplicemente perché non possono entrare in Giordania, dove le autorità hanno bloccato l'accesso agli aiuti, alle cure mediche”. La Giordania ospita già 650.000 rifugiati, la stragrande maggioranza delle persone in fuga dal conflitto siriano. In vista dei due vertici la prossima settimana, Amnesty International chiede ai leader mondiali di andare oltre la retorica e assumere impegni concreti per accogliere la loro giusta quota di rifugiati, alleviando la pressione sui paesi che ospitano un gran numero di rifugiati