Incontro M5S-Farage, l'inglese dice no alla Lega e aspetta i grillini : "Ora hanno troppi problemi"

video "Io sono un 'Leaver', ma in questo caso rimarrò". Con un gioco di parole sulla sua campagna per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, il leader del Brexit Party annuncia la volontà di rimanere nel suo attuale gruppo europeo, l'Efdd, smentendo quindi la notizia diffusa dalla Lega secondo cui avrebbe accettato di entrare nel raggruppamento sovranista guidato da Salvini e Le Pen.L'annuncio arriva al termine di un incontro a Bruxelles tra l'inglese e l'eurodeputato Fabio Massimo Castaldo del Movimento 5 Stelle, che con Farage hanno condiviso l'appartenenza al gruppo dell'Efdd nella scorsa legislatura. Un matrimonio destinato a proseguire, dunque? Non necessariamente. "Domani c'è un voto importante su Di Maio - dice Castaldo -, per adesso non posso confermare o smentire niente". E Farage spiega: "I 5 Stelle mi hanno detto che prima di decidere sul gruppo hanno molti problemi interni da risolvere in Italia" video di Marco Billeci

Parlamento Ue, riecco Farage: "I 5S? Pronto ad aiutare chiunque. Fondi dal miliardario Banks? Solo per la mia sicurezza"

video "Non dovrei nemmeno essere qua", scherza Nigel Farage alla sua prima uscita da deputato rieletto al parlamento europeo, arrivata dopo la mancata (almeno per ora) uscita del Regno Unito dalla Ue. Invece non solo Farage è rimasto, ma ora i 29 parlamentari del suo Brexit Party sono un bottino ambito nel gioco per la formazione dei nuovi gruppi politici. Dalla Lega danno ormai per fatto il suo arruolamento tra i sovranisti, ma Farage smorza l'entusiasmo: "E' ancora tutto in sospeso, la mia convinzione al momento è che continueremo con l'Efdd". Parole che potrebbero far tirare un sospiro di sollievo ai 5 Stelle, alleati del leader della Brexit nell'Efdd la scorsa legislatura e ora alle prese con la difficoltà di trovare una nuova collocazione, dopo il fallimento del tentativo di creare un gruppo autonomo. Su Farage intanto, però, si addensano nuove nubi. Il parlamento Ue, infatti, ha aperto un'indagine per verificare la regolarità del finanziamento di circa 450mila sterline che quello che si è auto-definito "uomo del popolo" avrebbe ricevuto dal miliardario Aaron Banks a partire dal 2016. Secondo un'inchiesta dei media britannici, Banks avrebbe tra le altre cose pagato la casa di Farage nel lussuoso quartiere di Chelsea a Londra, le sue guardie del corpo e una serie di viaggi negli Usa dove l'eurodeputato ha tenuto incontri e convegni nel periodo dell'elezione di Donald Trump.video di Marco Billeci

Europarlamento, parte 'risiko' alleanze. Zanni (Lega): "Quasi chiuso con Farage". Castaldo (M5S) "Flop gruppo non è colpa mia"

video Dopo il voto europeo, al parlamento di Bruxelles si aprono i giochi per la formazione dei gruppi politici. Una partita che si preannuncia particolarmente complicata per il Movimento 5 Stelle, che ha visto naufragare il progetto per la formazione di un raggruppamento autonomo, dati i pessimi risultati nelle urne degli alleati scelti prima delle elezioni. Parlando all'indomani del risultato, Di Maio ha indirettamente indicato nell'eurodeputato Fabio Massimo Castaldo il responsabile del fallimento della strategia grillina. Quest'ultimo respinge le accuse rifiutandosi però di svelare quali saranno ora i prossimi passi, dopo che ad esempio i Verdi hanno già sbarrato la porta ai pentastellati. Parla invece l'altro uomo forte dei partiti di maggioranza di governo a Bruxelles, l'eurodeputato e responsabile esteri della Lega Marco Zanni, che annuncia la prossima chiusura dell'accordo con il Brexit Party di Nigel Farage per l'adesione al gruppo dei sovranisti. "Puntiamo a cento deputati", dice Zanni a proposito del nuovo raggruppamento ridimensionando in parte le ambizioni di Salvini che aveva parlato di un obbiettivo di 150 parlamentari. Zanni poi rivendica per la Lega il ministero degli Affari Europei vacante dopo il passaggio di Paolo Savona alla Consob: "Fontana sarebbe perfetto per quel ruolo". E sulla scelta del commissario europeo dice: "Non decidiamo da soli, ma deve essere un uomo che ha la totale fiducia della Lega". Video di Marco Billeci

Bruxelles, dopo il vertice Conte sbaglia auto: il premier senza parole di fronte alle domande dei cronisti

video Al termine del Consiglio Europeo dei capi di governo a Bruxelles, il premier Giuseppe Conte lascia il palazzo Justus Lipsius tirando dritto di fronte alle domande dei giornalisti, ma ha un inconveniente: la macchina in cui prova a infilarsi non è la sua. Deve quindi tornare indietro. Seguono diversi minuti di attesa di fronte alla porta durante i quali i giornalisti provano a incalzarlo sui temi che in queste ore agitano il governo all'indomani del terremoto del voto europeo: dai conti pubblici alla possibile condanna del sottosegretario Rixi. Niente da fare, Conte oppone alle domande solo silenzio. Infine il suo staff gli consiglia di tornare all'interno dell'edificio e usare un altro ingresso per uscire. Video di Marco Billeci

Governo, Conte: "Non mi sento commissariato da Salvini"

video Arrivando al Consiglio Europeo a Bruxelles, il premier Giuseppe Conte parla delle possibili ripercussioni sul governo dopo il successo della Lega e il crollo del Movimento 5 Stelle nelle elezioni europee. Di Italia parla anche il presidente della Commissione Ue Juncker che risponde con un secco "No" alla domanda se la vittoria di Salvini renderà più difficile l'interlocuzione tra Italia e istituzioni comunitarie nei prossimi mesi. di Marco Billeci

Europee, Berlusconi: "Forza Italia rimane indispendabile. Chi se ne va diventa invisibile"

video "Nessuna paura di un fuggi fuggi dal partito". Così a margine della riunione dei Popolari Europee a Bruxelles il presidente di Forza Italia risponde a chi gli chiede se non veda il rischio di una fuga dei suoi parlamentari verso la Lega o altre forze di centrodestra dopo il successo di Salvini e il brutto risultato di Fi alle elezioni europee. A Giovanni Toti che si è detto pronto a fondare un nuovo soggetto assieme a Giorgia Meloni, Berlusconi ribatte: "Tutti coloro che sono usciti da Forza Italia si sono condannati all'invisibilità". Poi il leader azzurro nega di aver mai sostenuto che il presidente della Bce Draghi sarebbe un buon premier per l'Italia, ma non risponde alla domanda se dunque il suo presidente del Consiglio preferito per un governo di centrodestra sarebbe Salvini. Video di Marco Billeci

Bruxelles, Berlusconi e l'equivoco di Orbán: annuncia l'incontro, ma poi scopre che non c'è

video Già nei giorni scorsi il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi aveva annunciato che avrebbe incontrato il premier ungherese Orbán in occasione del suo ritorno in Europa, a Bruxelles, per il vertice delle forze del Partito Popolare Europeo. Un bilaterale che tutti i cronisti presupponevano si svolgesse in un altro luogo rispetto alla riunione dei Popolari, visto che Orbán si trova sì a Bruxelles per il Consiglio Europeo dei Capi di stato, ma essendo come noto attualmente sospeso dal Ppe ovviamente non partecipa ai summit della famiglia politica. I dettagli del possibile incontro però rimanevano ignoti. Alla fine il mistero è stato svelato al termine della riunione dei Popolari: Berlusconi probabilmente non si era reso conto che non avrebbe trovato Orban al summit dei popolari. Video di Marco Billeci

Europee, tra i Popolari riuniti a Bruxelles spunta anche Berlusconi: "Io sempre stato in pista"

video In vista del Consiglio europeo convocato all'indomani del risultato delle elezioni europee, i vertici del Partito Popolare Europeo si sono riuniti a Bruxelles. Al vertice, oltre a Merkel, Juncker e gli altri leader del Ppe, partecipa anche Silvio Berluconi. Il presidente di Forza Italia è stato appena eletto deputato nel prossimo parlamento Ue nonostante il brutto risultato del partito. A dominare la riunione è il tema della scelta dei prossimi vertici delle istituzioni continentali. Video di Marco Billeci

Parlamento Ue, i Verdi chiudono la porta ai 5 Stelle: "No a chi governa con estrema destra"

video Oltre al pessimo risultato in Italia, con il voto delle elezioni europee Luigi Di Maio ha dovuto incassare anche il fallimento del progetto di creare un gruppo autonomo nel parlamento Ue, visto che tra gli alleati continentali dei 5 Stelle solo i croati hanno ottenuto un seggio (per formare un gruppo servono partiti di sette Paesi). Nelle ore successive al voto, dunque, è rispuntata l'ipotesi di bussare alla porta dei Verdi Europei, una delle formazioni uscite vincitrici dalle urne. Il capogruppo del partito ecologista a Bruxelles Philippe Lamberts chiude però nettamente all'ipotesi di un'alleanza con il M5S. Intanto i Verdi si preparano alle trattative per un possibile ingresso nella maggioranza europeista che dovrebbe formarsi nel prossimo parlamento. Lamberts tuttavia avverte i possibili partner - Popolari, Socialisti e Liberali - dicendo: "Se ci vogliono a bordo, ci sarà un prezzo da pagare in termini di cambiamento delle politiche".di Marco Billeci

Europee, è già duello tra candidati presidenti: Weber (Ppe): "Rispetto per i primi". Timmermans (Pse): "Nessuno è indispensabile"

video Entrambi escludono ogni cooperazione con i sovranisti ed entrambi aprono a un'alleanza con i Liberali e i Verdi, le forze che più hanno guadagnato posizioni in queste elezioni europee. Ma per il resto nelle prime dichiarazioni dopo il voto, le posizioni dei due principali candidati alla presidenza della Commissione - il popolare Weber e il socialista Timmermans - appaiono distanti. I loro partiti rimarranno rispettivamente il primo e il secondo per numero di deputati nel parlamento europeo, ma entrambi perderanno molti seggi rispetto all'ultima tornata elettorale e sono destinati a dover trovare un accordo tra loro e/o con altre forze per garantire una maggioranza nella prossima assemblea continentale. Weber reclama per il Ppe la poltrona più alta dell'esecutivo continentale e avverte che nessuna maggioranza è possibile senza popolari. Timmermans però ribatte che "nessun partito è indispensabile" e avverte: "prima si costruisce una coalizione e un programma, poi parte il Game of Thrones delle poltrone. Di Marco Billeci

Europee, Bruxelles: maxischermi fuori dal parlamento per seguire i risultati. E l'aula diventa una maxi sala stampa

video Nella piazza davanti al parlamento europeo a Bruxelles sono stati montati dei maxischermi per permettere ai cittadini di seguire in diretta lo spoglio dei voti delle elezioni europee. Nell'area si trovano anche stand dove si tengono attività, giochi e dibattiti. Dentro il parlamento, invece, l'emiciclo dove normalmente siedono i deputati europei è stato trasformato in una gigantesca sala stampa che accoglie i circa 1300 giornalisti accreditati per documentare il voto. Di Marco Billeci

Elezioni Ue, Commissione smentisce Salvini: "Italia invasa da cibi nocivi per colpa dell'Europa? E' una fake news"

video In un intervista televisiva, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha affermato che a causa delle regole europee l'Italia è soggetta all'importazione di massa di cibi stranieri, facendo l'esempio tra gli altri dell'olio tunisino, il riso cambogiano e la carne "agli ormoni" statunitense. Alla richiesta di un commento a queste parole durante la consueta conferenza stampa di mezzogiorno a Bruxelles, il portavoce della Commissione Ue Margartis Schinas ha sottolineato come la realtà sia molto diversa da quella descritta da Salvini. Sul riso cambogiano, infatti, l'Unione Europea ha ripristinato i dazi nel gennaio di quest'anno, mentre l'importazione di carni di bovini trattati con ormoni è vietata dalle regole europee.video di Marco Billeci

Europee, l'autoironia del Parlamento per l'invito al voto: l'inno ''Ue!'' è neomelodico

video ''Come si fa a raccontare, spiegare, con sentimento, con passione l’Unione europea? C’è solamente un modo: la canzone neomelodica!''. Così Lorenzo Baglioni presenta 'Ue!', il suo ultimo brano concepito per spiegare in pochi minuti, densi di ironia e sentimento, alcuni frutti del decennale processo di integrazione europea e promuovere così la partecipazione alle prossime elezioni del 26 maggio. 'Ue!' è infatti la colonna sonora di StavoltaVoto.ue, la campagna istituzionale lanciata dal Parlamento europeo per trasformare migliaia di cittadini in volontari del voto. a cura di Marco Billeci  video YouTube

Conti Pubblici, commissari e ministri europei all'Italia: "Rispetti impegni o scattano sanzioni"

video Formalmente l'Italia non era fra i temi sul tavolo della periodica riunione dei ministri delle finanze dei Paesi dell'area euro che si è tenuta a Bruxelles. La situazione economica italiana però è tornata al centro del dibattito, dopo le parole del vicepremier Matteo Salvini sulla volontà di violare le regole europee nella prossima legge di bilancio e arrivare anche fino al 140% del Pil. Frasi che hanno provocato un rialzo dello spread negli ultimi giorni. Il più duro contro Salvini è stato il ministro austriaco Löger, nonostante nei mesi scorsi il leader della Lega avesse indicato l'Austria come Paese suo alleato nella battaglia per cambiare l'Europa. "Dobbiamo assicurarci che le regole vengano rispettate anche applicando sanzioni automatiche - ha detto Löger -, l'Europa deve reagire verso governi populisti come quello italiano". Il commissario Ue per gli Affari Economici Moscovici non ha replicato direttamente a Salvini ("non gli farò questo favore"), ma ha ricordato che "una politica fiscale credibile è innanzitutto nell'interesse dell'Italia". E il presidente dell'Eurogruppo Centeno riferendosi all'accordo sui target di bilancio raggiunto tra il nostro Paese e la Commissione Ue lo scorso dicembre ha detto: "Il governo italiano si è preso degli impegni, ci aspettiamo che li rispetti". di Marco Billeci

Conti Pubblici, Tria: "Obiettivi sono quelli del Def, Salvini lo ha votato"

video "Credo che tutti debbono leggere i documenti del governo che dicono che rispetteremo i parametri di finanza pubblica, è chiaro che in campagna elettorale i mercati sono un po' in fibrillazione, ma noi ci atteniamo a questi obiettivi". Così arrivando alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, cerca di calmare le fibrillazioni dello spread seguite alle parole del vicepremier Salvini, che si è detto pronto a violare le regole europee e portare il debito fino al 140 per cento nella prossima legge di bilancio. Tria smentisce Salvini anche sull'idea che all'indomani delle elezioni europee i nuovi equilibri possano favorire una maggiore spesa in deficit da parte dell'Italia: "La Commissione rimarrà la stessa per un po', non credo che l'atteggiamento cambierà" Video di Marco Billeci

Conti Pubblici, Tria: "Obiettivi sono quelli del Def, Salvini lo ha votato"

video "Credo che tutti debbono leggere i documenti del governo che dicono che rispetteremo i parametri di finanza pubblica, è chiaro che in campagna elettorale i mercati sono un po' in fibrillazione, ma noi ci atteniamo a questi obiettivi". Così arrivando alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, cerca di calmare le fibrillazioni dello spread seguite alle parole del vicepremier Salvini, che si è detto pronto a violare le regole europee e portare il debito fino al 140 per cento nella prossima legge di bilancio. Tria smentisce Salvini anche sull'idea che all'indomani delle elezioni europee i nuovi equilibri possano favorire una maggiore spesa in deficit da parte dell'Italia: "La Commissione rimarrà la stessa per un po', non credo che l'atteggiamento cambierà" Video di Marco Billeci

Elezioni Ue, i candidati alla presidenza della Commissione a confronto: ecco le idee su economia e immigrazione

video I sei candidati alla presidenza della Commissione Ue indicati dai maggiori gruppi politici presenti nel parlamento europeo (con l'eccezione dei nazionalisti di Salvini e Le Pen che non hanno scelto il loro 'frontrunner') si sono confrontati in un dibattito televisivo di novanta minuti tenuto a Bruxelles nell'emiciclo dell'assemblea continentale. Tanti i temi toccati, dall'ambiente ai rapporti internazionali. Ecco una sintesi delle posizioni dei contendenti alla massima poltrona dell'esecutivo comunitario su due argomenti chiave per il futuro dell'Unione, ovvero l'economia e l'immigrazione. di Marco Billeci

Europe Talks - Tra migranti e Russia, oltre 100 cittadini a Bruxelles per discutere il futuro dell'Europa

video Oltre cento persone provenienti da differenti Paesi della Ue si sono ritrovate a al centro culturale Bozar di Bruxelles per l'evento conclusivo degli Europe Talks, l'iniziativa nata per promuovere il dialogo tra i cittadini europei sui temi cruciali per il futuro dell'Unione. Inizialmente divisi in coppie, nel corso della giornata molti dei partecipanti all'evento hanno allargato ad altre persone il loro confronto dando vita ad animate discussioni su diversi argomenti, dall'economia all'immigrazione fino al cambiamento climatico. Tra gli iscritti anche diversi italiani, alcuni dei quali attualmente residenti in altri Stati europei. Come Alessandro, ingegnere aerospaziale che lavora in Francia, o Dino, originario di Salerno e trasferito in Olanda per motivi di studio. Ecco come è stata la loro esperienza e quella di altri partecipanti all'evento. di Marco Billeci

Elezioni Ue, il bilancio di Juncker: "Fiero di aver tenuto dentro la Grecia. Ma sbagliai a fidarmi di Cameron"

video Il presidente uscente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ha tenuto una conferenza stampa a Bruxelles in vista del vertice informale dei leader europei in programma in Romania, ultimo appuntamento prima delle elezioni del 26 maggio. L'incontro è stato per Juncker anche il modo per tracciare un bilancio dei suoi cinque anni alla guida dell'esecutivo comunitario. "Uno dei migliori risultati della mia Commissione è stato tenere la Grecia dentro l'euro", ha detto il politico lussemburghese, che ha invece indicato come suoi principali errori la lentezza della reazione allo scandalo LuxLeaks che lo ha colpito all'inizio del suo mandato e l'aver accettato la richiesta dell'allora premier della Gran Bretagna Cameron di non intervenire nel dibattito britannico prima del referendum sulla Brexit. Juncker ha poi respinto le critiche di chi addossa alla Ue la responsabilità dell'ascesa dei partiti populisti nel continente. "Voler fare dell'Europa il capro espiatorio di tutto è sbagliato, la disapprovazione verso l'Unione spesso è dovuta a motivi nazionali", ha detto. Video di Marco Billeci

Commissione Ue, Moscovici: "Prospettive di crescita dell'Italia sono scese brutalmente"

video "La Commissione Ue e l'Italia avevano raggiunto un accordo sul bilancio italiano sulla base di una crescita dell'uno percento. Ora queste prospettive sono scese brutalmente e questo ha un impatto sulle finanze pubbliche. A giugno dovremo tornare a valutare la conformità con le regole di bilancio europee". Così il commissario per gli Affari Economici della Commissione Ue Pierre Moscovici, presentando le previsioni di primavera dell'esecutivo comunitario sulle economie degli Stati membri. Secondo la Commissione, il nostro Paese crescerà dello 0,1 percento quest'anno e dello 0,7 l'anno prossimo, con un deficit previsto al 2,5 percento del pil nel 2019 e al 3,5 percento nel 2020. Video di Marco Billeci