Nordio: «Pene certe e rieducative»

VENEZIA «Abbiamo raggiunto delle pene non sanguinarie o esemplari, ma pene certe, serie e anche rieducative». Sono le parole del procuratore aggiunto Carlo Nordio, al termine della maxi-udienza che ieri ha visto patteggiare 19 indagati a vario titolo accusati di corruzione concorso in corr

Nordio: «Pene certe e rieducative»

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Patteggiano tutti Allo Stato 12 milioni

di Giorgio Cecchetti wVENEZIA Trentatré anni di carcere e undici milioni e 708 mila euro di risarcimenti allo Stato. Queste le pene «certe», ha sostenuto il procuratore aggiunto Carlo Nordio alla fine della mattinata, patteggiate ieri da 19 dei 35 indagati arrestati il 4 giugno per la corr

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Galan si arrende e patteggia

di Roberta De Rossi wVENEZIA Giancarlo Galan, l’indagato eccellente dell’inchiesta Tangenti Mose, viene a patti con la Procura, accordandosi per una pena a due anni e 10 mesi di reclusione e ben 2 milioni e 600 mila euro da dare all’Erario, chiudendo così i conti con i pm Ancilotto, Buccin

politica e affari»la tangentopoli veneta

VICENZA Tornano in libertà due degli indagati eccellenti dei due maggiri scandali di appalti e mazzette del Nord Italia nella nuova tangentopoli: Enrico Maltauro e Amalia «Lia» Sartori. Il primo finito in carcere in seguito all’inchiesta sugli appalti dell’Expo Milano 2015; la seconda, arr

TANGENTOPOLI VENETA»il primo verdetto

di Albino Salmaso wPADOVA Inchiesta Mose, arriva un primo verdetto chiaro: con 16 voti a favore e solo 3 contrari la Giunta delle autorizzazioni a procedere della Camera dei deputati ha dato il via libera alla richiesta d’arresto nei confronti dell’onorevole Giancarlo Galan, (Fi). «L’esito

Senza Titolo

Il governo Renzi si costituirà parte civile nel processo per lo scandalo Mose. Potrà così chiedere i danni al Consorzio Venezia Nuova per i fondi neri e le tangenti. Il pm Carlo Nordio critica il decreto svuotacarceri, che nel caso di Giancarlo Galan, però, non potrà essere preso in consid

I COMPAGNI DELLE LAUTE MERENDE

di FRANCESCO JORI Falce e carrello. È un’istruttiva storia delle coop rosse, quella proposta nel 2007 da Bernardo Caprotti (il “signor Esselunga”, ora in meritata pensione) in un libro scomodo: più volte oggetto di querela, incluso un tentativo di sequestro delle copie; ma che continua a t