La Cina si riaffida a Lippi e gli chiede la qualificazione ai Mondiali 2022 in Qatar

ROMA. A volte ritornano. Marcello Lippi c'era già stato sulla panchina della Nazionale cinese, lasciata quattro mesi fa dopo l'eliminazione ai quarti in Coppa d'Asia.Ora vi ritorna con l'obbiettivo di portare il dragone ai Mondiali 2022 in Qatar. L'annuncio è stato dato dalla Cfa, la federcalcio cinese, con cui il tecnico viareggino non aveva mai interrotto i rapporti, essendo ancora dt. Il contratto è di un anno, per il prolungamento si vedrà in base ai risultati.Lippi ha allenato la Cina dal 2016, guidandola per 31 incontri, l'ultimo dei quali appunto pochi mesi fa, poi la squadra è stata affidata a Fabio Cannavaro, che è anche allenatore del Guangzhou Evergrande, club del quale peraltro lo stesso Lippi è stato la guida per alcuni anni, vincendo tutto quel che poteva, scudetti, Champions asiatica e trofei vari.Da qualche giorno Cannavaro ha rinunciato a fare il ct per dedicarsi al suo club, e la Cfa ha convinto Lippi a tornare, accompagnando l'annuncio del'ingaggio con parole impegnative: «Da quando ha allenato la Nazionale, la squadra ha dimostrato uno spirito positivo e una tenace postura combattiva. Crediamo che sotto la guida di Lippi e del suo team la Nazionale possa avere un grande impatto sui sogni in Coppa del mondo".Il ritorno del tecnico italiano è stato salutato con favore dai media e sui social, e verosimilmente dal primo tifoso e grande appassionato di calcio, il presidente Xi Jinping. Il 22 marzo, durante la cena di gala al Quirinale in onore della sua visita in Italia, Xi ruppe il cerimoniale per salutare Lippi, uno dei 170 ospiti. «In sette anni di lavoro in Cina non avevo mai avuto il piacere di conoscerlo», raccontò il giorno dopo l'ex allenatore della Juve, sorpreso dall'inconsueto gesto.La Cina è al 74° posto nelle classifiche Fifa, un gradino sopra Capo Verde. --