Effetto cinema per San Siro Tutti i lavori del set sull'ex base

Nicola StievanoBAGNOLI. La piscina esterna sarà ristrutturata e rimessa in funzione mentre accanto ai campi da tennis e da basket, ripuliti, verranno costruiti un campo da football e una pista di atletica. Insieme agli edifici delle camerate e della mensa troveranno posto anche un cinema, una sala da bowling, l'ufficio postale e forse anche una piccola chiesa. Pur nella finzione cinematografica l'ex base dell'Aeronautica di San Siro torna ad essere una caserma militare dell'esercito americano. Quello che fino all'autunno scorso è stato il più grande centro di accoglienza migranti della provincia diventa ora una piccola Cinecittà, nella quale verrà girata gran parte della miniserie "Whe are who we are", una produzione nata dall'accordo HBO-Sky (come "The young Pope" o "Il trono di spade"), diretta dal regista Luca Guadagnino. I lavori di allestimento del set sull'area di cinque ettari dureranno per poco più di un mese. Intorno alla metà di luglio è previsto il primo ciack delle otto puntate della serie, che vedrà impegnata per almeno 20 settimane una troupe di 150-200 persone. Al termine delle riprese la caserma tornerà nella disponibilità del Comune, proprietario dell'area, che ne farà un centro sportivo e ricreativo, approfittando della ristrutturazione a costo zero. In questi giorni la giunta, fra gli ultimi atti prima del termine del mandato, ha concesso l'autorizzazione per l'uso gratuito dell'ex caserma alla società Movie Project di Roma che si occupa della produzione della serie. Tutto è successo nel giro di un paio di mesi, da uno scambio di mail con cui il sindaco informava la casa di produzione che a Bagnoli c'era una caserma, vuota e disponibile. Da poche settimane infatti il Comune di Bagnoli aveva ottenuto le chiavi della parte nord dell'ex base, per tre anni centro prefettizio per l'accoglienza dei migranti. Il fatto di disporre della proprietà dell'intera area ha agevolato i rapporti fra il Comune e la produzione. Dopo alcuni sopralluoghi, fra cui anche la visita del regista, la scelta è caduta proprio su San Siro, ritenuto ideale per l'allestimento del set. In cambio, oltre a ritrovarsi con l'ex base rimessa a nuovo, il Comune riceverà anche 15 mila euro da destinare ad interventi a favore della collettività, ad esempio la sistemazione dei parchi, l'asfaltatura di strade e marciapiedi, l'acquisto di arredo urbano. Nella delibera di giunta è messo nero su bianco che il Comune non dovrà sostenere alcuna spesa e che tutti i costi collegati all'iniziativa sono in capo alla produzione. La società si assume anche l'onere di ripristinare l'area al termine delle riprese, lasciando diverse opere permanenti e durature, provviste anche delle necessarie certificazioni di conformità. «È un'iniziativa di indubbio carattere culturale e turistico promozionale», osservano gli amministratori pensando anche all'indotto su Bagnoli e dintorni. --