Vazzoler, inutilizzabile il pc della Manganelli

Nuova udienza ieri del processo per riciclaggio internazionale a carico del veneziano Alberto Vazzoler, dentista-faccendiere di 59 anni di Musile di Piave. Un giro d'affari, quello che viene contestato all'impresa che faceva capo a Vazzoler, di almeno 110 milioni di euro.Il collegio giudicante, presieduto d Nicoletta De Nardus, ha rigettato in apertura la richiesta del pubblico ministero Roberto D'Angelo di poter utilizzare ai fini processuali il materiale reperito grazie al sequestro del computer di Elena Manganelli Di Rienzo, una dei complici di Vazzoler. Alberto Vazzoler rimane agli arresti domiciliari nella sua casa di Musile di Piave. Nel corso dell'udienza di ieri il tenente colonnello Vittorio Palmese, comandante del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Padova, ha proseguito nella ricostruzione dei meccanismi grazie ai quali Vazzoler & C. riuscivano a movimentare ingenti capitali dall'Italia all'estero e ritorno, attività volta a riciclare denaro sfuggito al fisco. Il meccanismo era ben oliato: i soldi "neri" venivano trasferiti in Slovacchia e in Repubblica Ceca con un giroconto, da qui finivano a Dubai nel conto di una società per la cessione di lingotti d'oro. Da qui prelevati e fatti rientrare in Svizzera per il "cliente". --E.L.