Si dimettono in 9, crolla la giunta Si va alle urne con il commissario

Silvia BergaminSAN MARTINO DI LUPARI. Bagarre elettorale a San Martino di Lupari, ben nove consiglieri comunali si dimettono, il parlamentino locale salta ed arriva il commissario. Il braccio di ferro all'interno dell'ex maggioranza durava da alcune settimane, una escalation di tensione determinata dalla clamorosa rottura tra il sindaco Gerry Boratto e l'area che fa riferimento al consigliere regionale Maurizio Conte. Il sindacoIl primo cittadino aveva proceduto ad un rimpasto del suo esecutivo, togliendo le deleghe in particolare all'ex vice, Sonia Lago, in campo con mezza maggioranza, sostituendola con Silvia Cecchin, che avrà il sostegno dello stesso Boratto nella corsa alla fascia tricolore del 26 maggio. «Ho appreso la notizia che ieri mattina 9 consiglieri si sono dimessi, a meno di un mese dal termine del nostro mandato. Una scelta, a mio giudizio, dettata solo da interessi politici e non dall'amore per la propria comunità», commenta Boratto. i dimissionariHanno detto "basta" Pierfrancesco Zen, Rossella Resoli, Diego Campagnolo, Laura Marostica, Sonia Lago, Valter Lago, Gianfranco Bolzon, Arianna Cimolin e Attilio Carlon. «Nonostante le innegabili distanze emerse nelle ultime settimane», osserva Boratto, «speravo che il bene della comunità e dei nostri cittadini potessero comunque prevalere sulle logiche politico-elettorali e che, pertanto, avremmo potuto completare comunque la gestione ordinaria del Comune senza obbligare il Prefetto a nominare un Commissario. Mi spiace, ancor più, che questo accada alla vigilia di due date importanti come quelle del 25 aprile, Festa della Liberazione, e del 29 aprile, anniversario dell'Eccidio di via Cacciatora, alle quali non potrà essere presente una rappresentanza amministrativa». opere da completareDal canto suo, l'ormai ex sindaco osserva: «Mi rassicura, però, sapere almeno che opere importanti come la riqualificazione di via Cardinale Agostini, la pista ciclabile di Lovari, la rotatoria di via Michelangelo/via Dante e i percorsi ecologici potranno comunque essere completati». obiettivo conte«È stata una decisione combattuta ma inevitabile», dicono gli ex consiglieri di maggioranza Sonia Lago, Bolzon, Cimolin, Carlon, Valter Lago, «Il sindaco avrebbe dovuto ponderare le sue scelte e considerare con maggior rispetto le opinioni di chi, per anni, ha amministrato la città assieme a lui. Invece, negli ultimi tempi ha tirato un po'troppo la corda, finché si è spezzata. Quando abbiamo cominciato a valutare come proporci per le prossime amministrative, abbiamo scoperto che il suo obiettivo era quello di escludere per questioni politiche Maurizio Conte, che invece per San Martino di Lupari c'è sempre stato e si è sempre dato da fare, e di riproporsi lui stesso come futuro vicesindaco plenipotenziario, autoritario e decisionista. Se Boratto vuole puntare il dito contro qualcuno, si guardi allo specchio». propaganda«San Martino di Lupari non merita di essere strumentalizzata ai fini di propaganda elettorale e finalmente possiamo dire che anche la maggioranza si è resa conto dall'infruttuosa deriva personalistica che ha mortificato il dialogo e il confronto», chiosano gli ex consiglieri di opposizione di Progetto San Martino. -