Prelevano 4 mila euro con il bancomat rubato alla cooperativa L'Iride

SELVAZZANO. Ancora guai per un tunisino residente a Selvazzano, denunciato e arrestato diverse volte negli ultimi mesi dai carabinieri insieme al fratello per svariati furti, tutti commessi nei paraggi di casa, e anche per evasione. Stavolta A. J. , di 37 anni, dovrà rispondere insieme alla moglie, A. P. , sua coetanea padovana, di indebito utilizzo di carte e di ricettazione in concorso. Ad inguaiare la coppia sono stati nove prelievi agli sportelli bancomat effettuati utilizzando una carta rubata nel dicembre del 2017 alla cooperativa L'iride di Selvazzano, che si occupa di persone affette da disabilità.Attraverso i prelievi fraudolenti la coppia, nei tre giorni immediatamente successivi al furto, era riuscita ad alleggerire il conto della cooperativa di ben quattromila euro. Se non è ancora stato accertato che sia stato proprio la coppia a sottrarre direttamente il bancomat, sicuramente è stato possibile, attraverso indagini scrupolose, attribuire ai due coniugi i prelievi dei soldi. L'uomo era stato arrestato e posto ai domiciliari insieme al fratello un mese fa per una serie di furti commessi nell'autunno del 2018, prevalentemente nella zona di Tencarola e San Domenico, ai danni di bar, enoteche, impianti sportivi, plessi scolastici e, presumibilmente, della sede della cooperativa sociale L'iride. Furono due le incursioni subite dalla cooperativa, nel corso delle quali, oltre alla carta di pagamento, erano stati rubati una decina di computer e dei contanti trovati nei cassetti delle scrivanie. Nell'abitazione che i due fratelli condividono, i carabinieri avevano ritrovato una ventina di telefoni, alcune carte di identità in bianco e altre compilate con false generalità. --CRI.S.