Per le elezioni provinciali una lista d'opposizione con Fdi e dissidenti Lega

Scade domani alle 12 il termine per la presentazione delle liste per le elezioni provinciali in programma il prossimo 3 febbraio. Elezioni di secondo livello, in cui votano solo sindaci e consiglieri dei 102 comuni della provincia. Riunioni, voci, aspettative e delusioni si rincorrono sui cellulari bollenti della politica padovana in questi giorni. Perché la lista unitaria a sostegno del presidente Fabio Bui, eletto lo scorso 1 novembre sembra reggere. Ma potrebbe arrivare una lista d'opposizione animata dagli esponenti di Fratelli d'Italia e da alcuni "dissidenti" vicini alla Lega dell'Alta. L'accordo tra Pd, Forza Italia, Lega e civici che ha portato all'elezione di Bui dovrebbe naturalmente approdare a una lista unica, con i 16 posti già assegnati in basa alla rappresentatività di ogni forza politica e seguendo anche il criterio della rappresentanza di genere (minimo il 40% di donne nella lista).Ieri pomeriggio una riunione tra tutte le forze che hanno sostenuto Bui ha abbozzato una prima lista dei futuri 16 consiglieri (è intuibile che a ognuno sarà data una delega dal presidente) ma i nomi potrebbero ancora cambiare, nonostante sia necessario raccogliere almeno 70 firme per presentare la lista e questo necessiti un po' di tempo.È questa anche la principale difficoltà dei "dissidenti" che devono trovare i consiglieri disposti a firmare la lista alternativa. A organizzare il lavoro c'è l'ex sindaco di Albignasego, oggi consigliere regionale, Massimiliano Barison, esponente di Fratelli d'Italia capace di intercettare il malcontento leghista per un accordo politico stretto con i "nemici" Forza Italia e Pd. Resta da capire se troveranno le 70 firme necessarie tra i "grandi elettori", cioè i 1.386 sindaci e consiglieri comunali chiamati al voto il 3 febbraio. Il voto di ognuno sarà ponderato in base alla grandezza del comune di appartenenza. Dunque i voti dei consiglieri padovani pesano molto più degli altri. Sarà interessante dunque capire il comportamento di Libero Arbitrio, che a novembre sostenne Bui, e di Coalizione civica che finora si è sempre tirata fuori dagli accordi sulla Provincia. --C.MAL.