Cantiere sulla "Vivai" code chilometriche e tanta rabbia sui social

Patrizia Rossetti SAONARA. Mattinata di disagi quella di ieri per il traffico lungo la Strada dei Vivai: a causa dei lavori di asfaltatura, il traffico ha dovuto procedere a senso unico alternato in corrispondenza della rotonda di Saonara, in direzione di Piove di Sacco. Si sono create lunghe code, tanto che verso le 9 erano necessari circa venti minuti per poter oltrepassare la rotonda provenendo da Padova.I numerosi camion che a quell'ora transitano quotidianamente lungo l'arteria hanno ulteriormente rallentato i veicoli; la polizia locale di Saonara ha messo in campo tutte le sue forze per cercare di limitare la congestione del traffico ed evitare incidenti.Il tam-tam spontaneo dei social si è subito attivato, e in varie pagine Facebook è comparsa una foto del serpentone di auto e mezzi pesanti lungo la careggiata nord della Vivai, accompagnata dall'invito a scegliere se possibile percorsi alternativi.Qualcuno, sempre tramite i social, si è lamentato del fatto che i lavori non vengano effettuati nottetempo: ma in questo periodo, fa sapere la Provincia, che ha commissionato i lavori, dopo il tramonto le temperature scendono troppo per poter procedere a un'asfaltatura. La situazione è andata via via normalizzandosi con il passare delle ore, e verso mezzogiorno la circolazione risultava regolare.Il cantiere sta procedendo a tappe, proprio per creare al traffico le minori difficoltà possibili: partiti da primo tratto della Strada dei Vivai in prossimità della rotonda di Villatora di fronte ai vivai Bordin, i lavori procederanno ancora per una settimana, tempo permettendo, necessariamente su entrambe le carreggiate. Alla mattinata di disagi, comunque, è seguito un pomeriggio di passione: le colonne verso Padova nell'orario di apertura di uffici e attività si sono trasformate in code di rientro verso il Piovese dalle 16 in poi. Numerose le chiamate al nostro giornale per segnalare i nuovi disagi e l'assenza di segnalazioni tempestive del cantiere per prevenire le code imboccando viabilità alternative. «Ma che modo di lavorare è questo?» la critica comune a tutti coloro che si sono dovuti sorbire una mezz'ora supplementare come minimo per poter rientrare a casa. --