Padova città frena tutta la provincia colpa del ritardo nel porta a porta

PADOVA. La provincia di Padova raggiunge il 63,6% di differenziata e marcia veloce verso il traguardo del 70%, ma è frenata dal capoluogo che paga il ritardo nell'introduzione del porta a porta. Bacini, luci e ombreSi ferma al 54,6% il bacino di Padova Centro (che comprende il capoluogo, Abano Terme, Ponte San Nicolò, Albignasego e Casalserugo). Ma la colpa è quasi esclusivamente del capoluogo, perché Albignasego è al 72,5%, Ponte San Nicolò al 68,9, Abano al 67,8 e Casalserugo al 66,1. La media sale al 69,3% nel bacino di Padova Sud - dunque sopra la media regionale del 68 - ed è al 69,3% anche nel bacino del Brenta, che comprende diversi comuni della cintura, dell'area Terme-Colli e i comuni dell'Alta.La provincia miglioraSi abbassa la produzione di rifiuti pro capite: da 566 a 555 chili all'anno nel bacino di Padova Centro; da 399 a 396 chili pro capite nel bacino del Brenta; da 438 a 429 chili a testa nel bacino di Padova Sud. Tuttavia in quest'ultimo bacino aumenta (+2,3%) la produzione di residuo (107 chili/abitante) mentre il bacino di Padova Centro riduce il suo residuo dell'1,5%, ma con una produzione di 229 chili per abitante, ancora lontanissimo dalla media regionale che è di 120 chili. Bene il bacino del Brenta dove la produzione di residuo è di 102 chili pro capite, con una riduzione dell'1,6% rispetto all'anno precedente. I più braviI comuni più ricicloni sono tutti sopra il 75% di differenziata. Arrivano al 77,8 Baone e Solesino, al 77,6 Vescovana, al 77,1 Carceri, al 76,8 Megliadino San Vitale, al 75,9 Vigodarzere, al 75,6 Granze, al 75,5 Villafranca, al 75,3 Loreggia.Padova ultimaLa differenziata in città è ferma al 50,9%, ultimo posto tra i comuni capoluogo, trenta punti dietro Treviso. Padova si distingue anche per quantità di produzione di rifiuto pro capite: sono 582 chili all'anno, 139 più di Treviso.I sistemi di raccoltaNel bacino di Padova Centro sono tre i Comuni che fanno il porta a porta, uno quello che fa la raccolta stradale e uno - Padova città, con il 76% degli abitanti del totale - che ha un sistema misto. È eterogeneo anche il bacino del Brenta dove 55 Comuni (il 76% del totale) fanno il porta a porta, 16 fanno la raccolta stradale e uno fa la raccolta mista. Si conferma virtuoso anche nel sistema di raccolta il bacino di Padova Sud dove tutti i 56 Comuni fanno il porta a porta. Costo medioA livello regionale è di 136 euro. Ma chi più differenzia, meno spende. È di 104 euro la media nei comuni che fanno più del 76% di differenziata; di 112 euro in quelli che differenziano tra il 65 e il 76%; di 230 euro nei Comuni che differenziano tra il 50 e il 65%. Tra questi Padova.Chi produce cosaIn provincia di Padova si produce mediamente poca plastica: 1,1 chili a testa all'anno contro una media regionale di 3,9 e contro picchi di 7,7 chili a testa nel vicentino. Si riempiono invece le campane del vetro, con un conferimento medio di 29,6 chili a testa rispetto a una media regionale di 27,2. A Verona si registra il massimo con 42,1 chili a testa. Per produzione di verde vince Rovigo (103 chili a testa) mentre a Padova la media è di 56,9 chili, in linea con la media regionale. Se invece si considerano i bacini, quello di Padova Centro si distingue per carta e cartone (72,4 chili a testa su una media regionale di 58,5) e quello del Brenta per la plastica (10,9 chili a testa, contro una media veneta di 3, 9). --Cristiano Cadoni