L'Italdonne vola in semifinale sulle ali di una Egonu stellare

Nagoya (giappone)Dieci su dieci. Ma soprattutto ora la semifinale. Le ragazze dell'Italvolley fanno la storia, battono le padrone di casa del Giappone 3-2 al tie break (15-13 dopo un ultimo, palpitante punto arrivato con l'avallo della Var) ed entrano tra le top four del Mondiale nipponico. C'è tutto questo ma anche tanto altro, cuore, volontà, determinazione, sofferenza, esaltazione, nel decimo successo di fila che Paola Egonu e compagne hanno consegnato oggi alla storia della pallavolo italiana, facendo tornare agli occhi le meraviglie del 2002.A distanza di 16 anni può arrivare adesso un'altra medaglia e sognare è più che lecito dopo lo spettacolo offerto ieri dalle ragazze di Davide Mazzanti, che meglio non avrebbe potuto festeggiare i suoi 42 anni, che hanno schiacciato le fortissime padrone di casa dopo una partita sulle montagne russe (25-20, 22-25, 25-21, 19-25, 15-13), che le ha viste due volte avanti e per due volte riprese. Ma l'Italia non si è mai arresa, grazie soprattutto ad una monumentale Egonu, la padovana capace di infilare ben 36 punti. Oggi intanto c'è la Serbia (ore 9.10 italiane, diretta Rai2), anch'essa già sicura dell'accesso in semifinale, per il primato nel girone. Per le azzurre si tratta delle quarta semifinale iridata della propria storia dopo quelle del 2002, del 2006 e del 2014.In avvio di gara Malinov ha puntato forte sui centrali azzurri e la coppia Chirichella-Danesi ha ben risposto (8-4). Per alcune fasi le padrone di casa sono rimaste a contatto, poi il muro italiano ha preso le misure e le ragazze di Mazzanti hanno allungato (18-14) fino a chiudere agevolmente 25-20. Nella seconda frazione il Giappone è partito forte e le azzurre sono scivolate indietro (3-6). La formazione nipponica ha incanalato il set sui propri binari, azioni lunghe e tante difese che hanno fatto perdere ritmo a Chirichella e compagne, poco brillante in ricezione. Non è bastata la fiammata della Egonu, che ha riportato le sue sotto (15-16), ma le asiatiche sono state brave a respingere tutti i tentativi di aggancio e a chiudere (22-25). Nella terza frazione il Giappone si è trovato contro il ritrovato muro azzurro: l'Italia è sempre rimasta al comando, con la solita numero 18 azzurra inarrestabile in attacco che ha blindato il 25-21 finale.Il quarto set è rimasto in equilibrio sino al 9-11, ma poi gli ottimi turni di servizio delle padrone di casa hanno mandato in confusione le azzurre che alla fine hanno ceduto 19-25. Palpitante il tie break, nella bolgia del palasport di Nagoya: le nipponiche hanno continuato a mettere in difficoltà col servizio le azzurre, allungando 8-6. Nel momento più critico però le ragazze di Mazzanti, dopo un'altalena di emozioni (9-9, 11-11) sono riuscite alla fine a spezzare l'equilibrio e ad acciuffare la vittoria e soprattutto la qualificazione al top four (15-13). In semifinale l'Italia troverà una tra Cina e Olanda (che si giocheranno oggi a loro volta il primo posto nella pool H), dopo il 3-2 inflitto dalle olandesi agli Usa.«Questa semifinale ce la siamo sudata e meritata», ha detto Paola Egonu, assoluta protagonista di questi Mondiali, «E non abbiamo certo intenzione di fermarci ora». L'Italia è dunque in zona medaglie e farà di tutto per provare ad andare fino in fondo. --