L'Euganeo è un acquitrino Padova-Pescara si gioca oggi

Stefano Volpe / padovaPer la prima volta nella storia dello stadio Euganeo vince il maltempo. Padova-Pescara, posticipo della sesta giornata di Serie B, è stata rinviata a causa dei violenti acquazzoni che si sono abbattuti in città dal primo pomeriggio di ieri in poi. La partita si recupererà immediatamente, visto che le squadre si sono accordate (dopo un piccolo tira e molla che ha coinvolto anche la Lega e gli organi di sicurezza) per giocare oggi alle 17.30. Un orario che penalizza un po' i tifosi, accorsi anche ieri in più di 6.500, ma che non hanno potuto far altro che constatare le condizioni impraticabili del campo. È la prima volta che non si inizia nemmeno all'Euganeo: il precedente più simile è il famigerato Padova-Torino del 3 dicembre 2011 sospeso per il blackout.IL PROLOGOLe squadre hanno effettuato il riscaldamento pre partita come da programma, ma le condizioni del terreno apparivano da subito precarie: vistose pozzanghere in varie zone, sopratutto lungo le fasce e all'interno delle aree. Dopo che giocatori e terna sono rientrati negli spogliatoi a un quarto d'ora dal fischio d'inizio, ad emergere dal tunnel, alle 20.58, sono stati solo l'arbitro Volpi di Arezzo e i due capitani Pulzetti e Brugman. Come da copione il direttore di gara ha provato a far rimbalzare il pallone più volte, ma in tutte le zone di campo la sfera si piantava. I tre sono rientrati negli spogliatoi tra i cori di scherno dei tifosi, che non hanno perso occasione di prendersela con il tanto vituperato impianto di viale Rocco. Il fischietto toscano ha applicato il regolamento, aspettando i canonici 45 minuti prima di prendere una decisione sull'inizio o meno della sfida. Ed è quello che ha comunicato anche lo speaker, ma considerato che la pioggia non accennava a fermarsi, la maggior parte dei tifosi ha iniziato ad abbandonare lo stadio. Scelta saggia, visto che il secondo sopralluogo delle 21.45 è stato una formalità, il pallone continuava a non rimbalzare e la gara è stata rinviata.IN CAMPO OGGIIl Pescara ha spinto immediatamente per giocare la partita dopo meno di 24 ore, ma il Padova inizialmente sembrava contrario. Alla fine le due società si sono accordate: gli abruzzesi avevano chiesto di scendere in campo alle 15, i biancoscudati alle 18, ma l'orario giusto è stato trovato nelle 17.30. E l'input decisivo è arrivato dalla Lega, che non voleva sovrapporre troppo questa sfida a quella della Juventus, che alle 19 giocherà in Champions contro lo Young Boys. Ma la sfida ha rischiato anche di essere rinviata a data da destinarsi, visto che inizialmente la Questura non aveva dato l'ok al nuovo orario, a causa delle difficoltà del Padova a reperire i 120 steward necessari. Il nodo si è sciolto in pochi minuti e alle 22.15 il presidente Bonetto ha dato l'ufficialità. «Si giocherà alle 17.30, mi spiace per i tifosi, ma giocare su un campo del genere sarebbe stato deleterio». Sul campo ieri non sono stati applicati i teloni per attutire l'impatto della pioggia, ma secondo il dg Zamuner non sarebbero serviti:«Avremmo dovuto toglierli 3 ore prima del fischio d'inizio. Noi non volevamo rigiocarla subito, il Pescara ha insisto e allora abbiamo cercato un orario nel tardo pomeriggio, per venire incontro ai tifosi». Il biglietto di ieri ovviamente sarà valido anche oggi, ma la società sta anche pensando di rimborsare chi non potrà venire. Chissà invece se le due squadre riproporranno lo stesso undici annunciato. Bisoli aveva sorpreso ancora, lasciando fuori Capello e lanciando Mandorlini in un probabile 4-3-2-1 con Pulzetti e Clemenza dietro a Bonazzoli. Ma adesso ha ancora qualche ora per poter studiare nuove mosse. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI