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CODEVIGOÈ mancata ieri mattina, in ospedale a Padova, Michela Cunico, moglie del maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza Giovanbattista Ferrante, comandante della locale stazione dei carabinieri. Aveva 47 anni. Lascia, oltre al marito, i figli Giovanni e Riccardo di 18 e 14 anni. A portarsela via una rara forma di leucemia, diagnosticata un anno fa, pochi giorni dopo avere accompagnato il marito a Roma per la consegna di un'onorificenza da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I sintomi di un'apparente e banale bronchite nascondevano purtroppo ben altro e hanno poi reso vano anche il successivo trapianto di midollo osseo. Originaria di Cittadella, Michela aveva seguito il comandante Ferrante a Codevigo già nel 1998, anno della sua assegnazione. Era diventata parte integrante della caserma, dove viveva, che era diventata la sua famiglia allargata. Semplice e allegra, ha saputo coniugare la capacità di inserirsi nella vita del paese con il mantenimento di quel profilo di riservatezza e discrezione che la sua posizione le richiedeva.Negli anni passati aveva anche lavorato, come stagionale, allo zuccherificio di Pontelongo. I familiari in questi mesi di calvario non hanno mancato un solo attimo di starle vicino. «Una donna speciale», l'ha ricordata sui social la società calcistica Us Codevigo, «che faceva parte della nostra grande famiglia, che ha lottato con tutta se stessa per vedere crescere i figli e rimanere vicina al marito».Nella giornata di ieri il paese intero e non solo si è stretto intorno alla famiglia Ferrante, conosciuta da tutti e ormai parte integrante della comunità. Il funerale sarà celebrato giovedì alle 15.30 nella chiesa parrocchiale. Le offerte raccolte saranno devolute alla ricerca contro la leucemia. Domani alle 20, sempre in chiesa, il rosario di suffragio. -- AL. CE.