Gas radon oltre i limiti all'asilo trasferiti bimbi e insegnanti

Troppo gas radon all'asilo nido "Il Trenino" all'Arcella. Entro la fine del mese i 50 bambini che attualmente frequentano la struttura di via Jacopo da Montagnana verranno trasferiti fino alla fine dell'anno scolastico in altre strutture vicine.Fino ad allora però continueranno a frequentare il nido, perché «non c'è nessun pericolo reale per la loro salute» garantiscono da Palazzo Moroni. Parliamo di un gas radioattivo di origine naturale, inodore, incolore e insapore, che si trova principalmente nei locali a piano terra e a diretto contatto con il suolo (cantine, scantinati, taverne, garage). Il terreno è la fonte principale in cui si trova, ma arriva con facilità ad irradiarsi anche negli ambienti dei piani più alti. Così come nelle case e nelle scuole. Il pericolo maggiore è correlato all'inalazione, ma solo se inspirato in quantitativi eccessivi e per periodi prolungati può provocare seri danni alla salute. I fatti. Nelle 89 scuole comunali è attivo un monitoraggio continuo da parte dell'Arpav per valutare la presenza di gas radon. Il dato relativo all'ultimo periodo di misura ha evidenziato in due locali dell'asilo comunale "Il Trenino" la presenza di gas radon in concentrazione media annuale superiore al limite di attenzione previsto dalla legge per i luoghi di lavoro, e cioè 500 becquerel al metro cubo (Bq/m³). La normativa prevede che in caso di superamento di questa soglia, per motivi precauzionali, nel giro di tre anni si debbano realizzare degli interventi strutturali per eliminare l'infiltrazione dal suolo del gas.Le precauzioni. Trattandosi di un asilo nido, dal Comune hanno preferito adottare il criterio della massima cautela possibile, decidendo di spostare subito bambini e insegnanti dalla struttura di via Jacopo da Montagnana, senza attendere la fine dell'anno scolastico, e avviare immediatamente anche i lavori al piano terra dell'edificio per poterlo avere disponibile dopo l'estate. Ieri sono stati avvisati i genitori, che domani parteciperanno ad una riunione (alle 17 al nido) durante la quale saranno illustrate le soluzioni individuate per limitare al minimo i disagi per tutti bimbi, genitori e personale in servizio nella struttura.Le rassicurazioni. «Voglio tranquillizzare tutti: a queste concentrazioni e con questi tempi di esposizione il pericolo è praticamente nullo: il radon diventa pericoloso se lo si respira a concentrazioni elevate e per molto tempo» ha subito chiarito l'assessore alle politiche scolastiche, Cristina Piva. Piva ha poi spiegato i termini dell'intervento: «Ci rendiamo conto che lo spostamento comporterà dei disagi. Contiamo di poter avviare subito i lavori strutturali che intercetteranno il gas, e attraverso 4 camini farlo disperdere nell'ambiente».Luca Preziusi