Furti e rapine ai danni di coetanei a processo 2 sedicenni cittadellesi

Primo piano su bullismo e cyberbullismo e sul ruolo attivo che i genitori, la scuola e le istituzioni possono esercitare per tutelare i minori dalle derive della cyberviolenza. Se ne parla domani, alle 20.30, in sala consiliare nel municipio di Tombolo (nella foto), durante l'incontro "Tutela dei minori sul web... dove sono gli adulti!" organizzato dal Comune. L'iniziativa si inquadra nel contesto delle molteplici attività di prevenzione avviate per arginare il dilagare dei fenomeni di violenza in rete. Relatori della serata saranno Oscar Miotti, vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi del Veneto, e Giuliana Guadagnini, psicologa e sessuologa da più di dieci anni impegnata a prevenire e a contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e al corrente delle più attuali forme di sopraffazione sul web.L'avvocato Vanna Vigolo, del Foro di Vicenza, illustrerà inoltre la legge sul cyberbullismo in vigore dal 18 giugno 2017. Per la prima volta nel Padovano sarà inoltre presentato il nuovo romanzo #cisonoanchio di Monica Sommacampagna. (s.b.) di Silvia BergaminwCITTADELLABaby gang a processo: si sono concluse le indagini e dovranno andare davanti al giudice due giovani dell'Alta responsabili, secondo l'accusa, di furti e rapine ai danni di diversi coetanei. Il fascicolo è stato portato avanti dalla Procura del Tribunale per i minorenni di Venezia; vittime dei reati tre coetanei, rapinato uno studente di 15 anni, davanti alla scuola di Rossano Veneto, nel Vicentino. I fatti risalgono all'estate del 2016, quando i cittadellesi E.P e S.Z., quest'ultimo di origine serba, hanno iniziato a prendere di mira degli adolescenti. La coppia, che al tempo dei blitz aveva appena 16 anni, agiva sempre in tandem, prendendo di mira gli adolescenti che apparivano loro più indifesi. Le azioni della piccola banda si sono consumate tra Carmignano e San Pietro in Gu e i bottini sono stati i più svariati: c'è chi si è trovato alleggerito delle merendine, ma altri si sono visti privati delle paghette settimanali, di cappellini e anche indumenti. L'unica rapina denunciata sarebbe stata messa a segno a Rossano. A fine luglio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due hanno messo nel mirino un quindicenne che stava aspettando il bus, alla fermata davanti all'istituto scolastico del paese. Il malcapitato pare fosse insieme ad alcuni compagni, che però sarebbero fuggiti temendo di essere rapinati. I due si sono avvicinati allo studente e senza troppi giri di parole hanno preteso di farsi consegnare la maglietta di marca che indossava, del valore di circa 150 euro, un bel capo di abbigliamento regalatogli dai genitori. Di fronte a tanta arroganza, il ragazzo si è opposto e - per tutta risposta - sarebbe stato colpito con calci e pugni. Dopo il pestaggio, gli sarebbe stata sfilata la t-shirt. Accompagnato subito all'ospedale, sono state diagnosticate diverse lesioni, guaribili in otto giorni. La famiglia ha deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine, denunciando i due minorenni. In questi giorni la Procura ha quindi chiuso l'inchiesta e chiesto il rinvio a giudizio, dovranno rispondere di furto e rapina.