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ai giardini dell'arenaMia moglie aggreditacon il bimbo in braccionL'altra mattina verso le 11. 30 mia moglie si trovava con mio figlio di 2 anni e mezzo nell'area giochi dei Giardini dell'Arena. Nell'area in quel momento erano presenti altre famiglie, perlopiù di turisti, con bambini. A un certo punto un uomo in evidente stato confusionale (forse droga? ) si avvicinava alla bicicletta di mia moglie appoggiata su una panchina all'interno del parco giochi tentando di portarla via ma, dato il suo stato, inciampava sulla bici stessa non realizzando il furto. Alle rimostranze di mia moglie (con mio figlio in braccio) l'uomo la aggrediva verbalmente in maniera plateale e offensiva, provocando paura non solo a lei, ma anche alle famiglie presenti che immediatamente si allontanavano dal parco giochi. Mia moglie cercava quindi i "nonni vigili" presenti nel giardino, trovandoli seduti su una panchina nei pressi della fontana a chiacchierare tra loro. Al suo racconto dell'episodio rispondevano che conoscevano già l'uomo e non potevano fare nulla. Su insistenza di mia moglie si alzavano per andare a controllare, assicurando anche che avrebbero chiamato comunque qualcuno. Domando ora al signor Sindaco: - come è possibile che un'area giochi per bambini in un luogo così importante per la città (è pacifico che rappresenti un biglietto da visita di Padova per i turisti con bambini) sia lasciata scadere in questo modo? - come è possibile che la sorveglianza non solo del parco giochi, ma del giardino in generale non sia adeguata, prevedendo un monitoraggio costante delle situazioni di pericolo con un immediato avviso alle forze dell'ordine? Magari con persone in grado di gestire con responsabilità e immediatezza le situazioni- come è possibile che l'area giochi non sia tutelata da presenze inopportune, magari con una recinzione anche minima che permetta di far sentire sicure e a loro agio le famiglie? L'area giochi, che appunto non è recintata ma ha solo dei cartelli con un regolamento dell'uso degli spazi, mai letti da nessuno, è spesso occupata da adulti o ragazzi che nulla hanno a che fare con i bambini e che fumano, bevono o osservano i piccoli che giocano. Credo che questo possa essere un pensiero condiviso da chiunque, che la nostra città, se vogliamo veramente portarla a livello europeo, deve poter essere in grado di garantire questi aspetti basilari. Mi permetto infine di concludere, non senza una certa vena polemica, che non sto parlando di Central Park, ma di un piccolo giardino (che potrebbe essere un gioiello per i padovani e i turisti) che proprio per questo dovrebbe essere oggetto di piccoli ed immediati interventi di qualificazione. Luca Lorigiolaraid su luvigliano nel'45A bombardare fuTruman, non RoosveltnMi riferisco a un'imprecisione nell'intervento di S. Cecchinato che narra del bombardamento alleato su Luvigliano 73 anni fa, perché essa rivela e conferma allo stesso tempo un aspetto inedito o poco noto della Storia di quei giorni. Il presidente Roosvelt il 20 aprile non ordinò l'interruzione delle trattative con la Wehrmacht tedesca perché era già morto il 12 aprile, misteriosamente e solitario nella sua magione di vacanza a Warm Spring in Georgia. Roosvelt fu il presidente in sedia a rotelle (per via della sua disabilità alle gambe a causa della poliomielite) il quale vinse quattro mandati presidenziali, coprendo cronologicamente dal gennaio 1933 all'aprile 1945 esattamente il periodo di "cancellierato" del suo avversario storico, Hitler. Aveva quindi iniziato da soli 82 giorni il suo quarto mandato con Truman alla vicepresidenza ed era tornato da poche settimane dalla Conferenza di Yalta dove aveva incontrato Stalin che lui chiamava vezzeggiativamente Uncle Joe (zio Josif) grazie a un'amicizia personale che a molti sembrò un'infatuazione. Fu pertanto Truman l'uomo destinato a celebrare (molto in sordina) il trionfo militare in Europa, a rompere l'alleanza strategico militare con l'Unione Sovietica e a usare la nuova arma atomica (una al plutonio e una all'uranio) per sottomettere il Giappone e le sue colonie (Corea del Sud e Manciuria). Avvenne invece che le collaudatissime divisioni sovietiche furono dislocate in Oriente per occupare con un blitz l'intera Manciuria e le isole Kurili mentre Churchill rimetteva sul tavolo il progetto "Operation Unthinkable" (Operazione Impensabile) rimasto segreto fino al 1998, che prevedeva la continuazione della guerra, ma contro l'URSS. Lino BertoTribanola storia di oresteIl mio cane morto, matrattato con rispettonHo letto con attenzione la lettera che avete pubblicato riguardante il cane trattato come immondizia dopo la morte. Voglio raccontarvi invece un'altra storia, quella del mio Oreste un bracco francese che se ne è andato nell'ottobre scorso. Era entrato nella nostra casa 14 anni prima proveniente da un canile, timoroso, pauroso e malconcio, dopo essere stato abbandonato da un cacciatore che l'aveva maltrattato. È stato un cane fedele e affettuoso e in silenzio se ne è andato addormentandosi sull'erba del nostro giardino un sabato pomeriggio. Sono riuscita a contattare una ditta della provincia di Venezia che mi ha inviato un addetto subito la domenica mattina. Ha caricato il mio cane dentro ad un cassone bianco pulito e riposto nel furgoncino all'interno bianco e pulito. Non vi era empatia nei gesti di questo signore ma solo rispetto per ciò che questo animale aveva rappresentato per me e per la mi famiglia. Giuliana Gori Bottinal sottopasso di montàLa pista ciclabile pienadi vetri e immondizianMi vedo costretta a segnalare la grave situazione in cui versa la pista ciclabile del tratto Montà/Tribunale di Padova, tragitto che percorro due volte al giorno per recarmi al lavoro. In particolare quella del nuovo sottopasso di Montà che è abitualmente cosparsa di vetri, piatti rotti e immondizia varia; nonostante le segnalazioni giornaliere fatte telefonicamente al numero verde di APS, la situazione non migliora. Questo ovviamente comporta la foratura settimanale della mia bicicletta con costi annessi alla riparazione. Tralascio la situazione indecorosa in cui versa il manto stradale dello stesso tratto in questione. Si parla tanto di non utilizzare i mezzi inquinanti incentivando l'utilizzo delle due ruote e questi, però, sono i pessimi risultati. Mi auguro in futuro di vedere una maggiore attenzione nei fatti e non solo nelle parole. Nicoletta ZaggiaintitolazioniUna via per Hawkingma che non sia desertanDesidero esprimere il mio compiacimento per la notizia secondo cui al più presto il Comune di Padova dedicherà una via al grande scienziato S. Hawking, padre della cosmologia moderna, deceduto qualche tempo fa, festeggiato nel 2006 in maniera solenne con la cittadinanza onoraria e la consegna delle chiavi della città di Padova. Una semplice raccomandazione, però: sarà cura dei promotori trovare una zona della città dove sia disponibile una strada importante, o quanto meno più visibile e adeguata alla figura di questo scienziato rispetto a quella intitolata al grande cardiochirurgo Vincenzo Gallucci, cui è stata riservata una via del tutto insignificante e priva di abitazioni, che fiancheggia la Clinica Dermatologica e - unica nota positiva - conduce i passanti al Parco Treves. Qualora, però, non si trovasse una via importante da dedicargli, si può sempre optare per un parco, una piazza, un ambiente comunale o universitario. Michelangelo Boninsegna patologia dilagantePerché si depotenziail centro allergie?nSiamo quasi tutti allergici. Chi per un verso chi per un altro e cosa succede? Che viene depotenziato il Centro di specializzazione regionale studio, cura e Intolleranze alimentari di Padova. Secondo me l'unica cosa che andrebbe depotenziata sono le fragili menti di chi stabilisce tutto ciò. Potremmo augurare a tutti loro e. . . magari anche alle loro famiglie di non aver mai bisogno di questo indispensabile punto di riferimento.Marila SalamonAllergica e Asmaticastrade disastratePercorsi di guerrae velleità di autonomianEro cursiosa di vedere se con il passaggio di Veneto Strade all'Anas le cose miglioravano sulla nostra rete viaria, ma tanto la ex statale 53 da Campagnalta a San Pietro in Gù, alla ex Statale del Santo, per restare a quelle che frequento sono rimaste piene di buche e rattoppi che distruggono le sospensioni delle automobili. Grazie Zaia, per la lezione di autonomia e per l'incapacità palese di gestirsi.Daniela Contin