Aggredita nel park della Corte Ex ultrà rapina un'anziana

di Enrico FerrowMORTISEChiudi il negozio, corri al supermercato, fai la spesa. Movimenti meccanici, dettati dall'abitudine. Fino a che un giorno si presentano due individui che si spacciano per poliziotti e invece poi ti strattonano, ti rapinano e fuggono a bordo della tua auto. «Si sente sempre che queste cose capitano ad altri, non ci volevo credere che stava succedendo proprio a me», ragiona Annamaria, 73 anni, commerciante di Mortise, a meno di 24 ore dalla rapina subita in un giorno come tanti. Le 18.30 di martedì, il parcheggio del centro commerciale La Corte popolato come al solito. Annamaria esce con le borse della spesa e fa per caricarle nel bagagliaio della sua Fiat Panda. Improvvisamente si avvicinano due uomini, dicono di essere poliziotti. Le facce non sono certo raccomandabili, ma Annamaria si fida. Le mostrano una borsetta, le dicono che è stata rubata in zona e che stanno cercando la proprietaria. La donna abbassa le difese e proprio in quel momento uno dei due si avventa su di lei, la strattona, le ruba le chiavi dell'auto e sale al posto di guida. Lo segue anche il complice e insieme partono a razzo. Annamaria corre a chiedere aiuto, telefona al 113 e scattano così le ricerche. «Hanno visto quella Panda e non hanno pensato che anche una utilitaria del genere può avere un gps integrato» racconta il figlio, addentrandosi nelle garanzie chieste da un contratto di assicurazione. Quindi la polizia si attiva per geolocalizzare l'auto rubata, auto a cui dopo qualche ora i due cambiano pure le targhe. La Squadra volante della Questura, coordinata dal vicequestore aggiunto Michela Bochicchio, incrocia la Panda quando ormai sono le undici di sera, sempre in zona Mortise. Scatta l'inseguimento ma le volanti cinturano la zona e obbligano i due alla resa. A bordo dell'auto c'è Omar Gioppato, 41 anni, ex ultrà del Calcio Padova, destinatario di un Daspo nel 2006 e con una sfilza di precedenti penali alle spalle. Una vita naufragata tra estrema destra, spaccio di droga e rapine. Era parte integrante della banda formata da militanti del movimento di estrema destra Forza Nuova e di ultras del calcio Padova che, tra il 1999 e il 2000, mise a segno una serie di assalti nei confronti dei titolari o gestori di ristoranti, fast food, pub e discoteche della città. Tra questi Zairo in Prato della Valle, il Limbo di via San Fermo, la Pizzeria Eremitani. In auto con lui c'era un uomo che al momento è stato solamente denunciato a piede libero ma sul quale sono in corso altri riscontri. Nella perquisizione in casa di Gioppato è stata trovata la borsetta di Annamaria, oltre a un passamontagna, a una pistola e a un computer rubato chissà dove. e.ferro@mattinopadova.it©RIPRODUZIONE RISERVATA