Universitari israeliani studiano il Santuario di Monteortone

ABANO TERME Dal primo aprile ad Abano il numero dei pasti a domicilio è raddoppiato. Maggiore attenzione per le persone non autosufficienti che scelgono di continuare a vivere presso il proprio domicilio. Dopo l'aumento di ore del servizio di assistenza domiciliare dal primo aprile infatti è attiva la nuova convenzione tra il Comune di Abano e la cooperativa Nuova Idea per la fornitura dei pasti a domicilio. Convenzione che prevede l'impiego di 41.335 euro da aprile 2018 a giugno 2019, aumentando i pasti giornalieri da sette a 14. «Si è scelto di costruire questo progetto di sostegno alla domiciliarità con la cooperativa Nuova Idea perché quest'ultima garantisce un servizio di qualità» sottolinea l'assessore ai Servizi Sociali Virginia Gallocchio «in quanto durante la consegna del pasto viene anche monitorata la situazione generale della persona che, in caso si evidenzi qualche criticità, viene segnalata prontamente all'assistente sociale per gli interventi necessari». Attraverso questa convenzione viene anche sostenuta l'attività degli ospiti disabili del centro diurno gestito dalla cooperativa presso la villa comunale Trevisan Savioli, direttamente coinvolti nella fase di preparazione dei vassoi. (f. fr.) di Federico Franchinw ABANO TERMEIl restauro in corso del Santuario della Madonna della Salute di Monteortone è stato oggetto di studio lunedì da parte di 18 studenti iscritti alla facoltà di Architettura dell'Università di Tel Aviv, in Israele, giunti fino ad Abano per apprendere le tecniche di restauro e importarle per il restauro degli edifici israeliani. Gli studenti, tutti di religione ebraica, accompagnati dal professor Amnon Baror, sono stati prima accolti dal parroco don Danilo Zanella e poi dal sindaco di Abano Federico Barbierato, che li ha accompagnati per una visita a Villa Bassi. Tutto è stato possibile grazie alla Ar Arte e Restauro, ditta che in Israele sta portando avanti dal 2015 una serie di lavori di restauro con le tecniche che vedono impegnata la ditta padovana nei lavori del Santuario della Madonna della Salute di Monteortone, ad Abano. «Siamo arrivati in Terra Santa grazie ai contatti intrapresi dall'Università di Padova, da ormai 10 anni, con Israele e la Terra Santa», spiega Giorgio Socrate, uno dei progettisti del restauro del Santuario. «Le tecniche utilizzate, i materiali e i progetti sono gli stessi utilizzati in Terra Santa. Il restauro del Santuario di Monteortone è stato anche al centro di un recente convegno che si è tenuto a Tel Aviv». «È un modello da esportare fino in Israele», annota il sindaco di Abano Barbierato. «Da qui potremmo sviluppare delle iniziative importanti, come portare i nostri cittadini a vedere i lavori di restauro in Terra Santa. Ma anche portare qui turisti israeliani a visitare il Santuario e le nostre bellezze». «È inoltre importante segnalare che gli studenti sono rimasti impressionati positivamente anche delle tecniche di restauro adottate per la rimessa a nuovo dei dipinti di Villa Bassi», aggiunge il primo cittadino. «Hanno voluto approfondire i lavori e quindi, oltre al Santuario, anche Villa Bassi sarà oggetto di studio all'Università di Tel Aviv». Il parroco don Danilo chiude. «Ho visto dei giovani molto interessati nel vedere l'arte di restauro dei tecnici italiani», tiene a sottolineare con soddisfazione il parroco di Monteortone. «È stata una piacevole sorpresa accogliere gli studenti israeliani all'interno del nostro Santuario».