«Usl Euganea, la direzione è inconcludente»

Dopo la rottura del tavolo di trattativa in Azienda ospedaliera, la tempesta del disagio del personale di comparto colpisce anche l'Ulss 6 Euganea. Il maltempo del resto era nell'aria già da qualche settimana: è solo di pochi giorni fa la denuncia da parte dei sindacati degli infermieri della mancata copertura degli straordinari fatti l'ultimo mese, così come della difficoltà di programmare le ferie per la cronica carenza di personale.Se in Azienda ospedaliera la protesta marcia sulle gambe di Cgil, Cisl e Uil insieme, per l'Ulss 6 Euganea la protesta è per ora condotta in solitaria dalla Cisl. Ieri il segretario generale Cisl Fp Michele Roveron ha inviato al prefetto Renato Franceschelli la richiesta di un tentativo di conciliazione con la Direzione dell'Ulss Euganea dopo che è stato proclamato lo stato di agitazione del personale. «Con senso di responsabilità, considerata la difficoltà a definire e gestire la transizione dalle tre ex Uls alla nuova Azienda unica, abbiamo cercato più volte di instaurare un confronto costruttivo chiedendo oltre un anno fa l'attivazione di quattro tavoli tematici - nuovo contratto decentrato, riorganizzazione dei Servizi sanitari, riorganizzazione dei Servizi amministrativi e Sicurezza - per accompagnare il percorso. Tutto ciò si è rivelato inconcludente e discontinuo». A detta della Cisl il tavolo sulla contrattazione ha prodotto una bozza di regolamento sull'orario di lavoro mai approdata a una forma definitiva, quello per la riorganizzazione amministrativa è stato convocato una sola volta e solo per essere rinviato. «Il mese scorso» continua Roveron, «c'è stata l'unificazione degli ambienti informatici delle tre ex Ulss senza tuttavia alcun accordo sulle regole da applicare che ha portato a una modifica unilaterale del trattamento economico dei lavoratori e una programmazione delle ferie che non risponde alle disposizioni contrattuali». La Cisl mette sul piatto un'infilata di doglianze: carenza di relazioni sindacali, mancata definizione dei fondi contrattuali, mancata omogeneizzazione delle indennità e regolamenti, mancata analisi dei fabbisogni professionali e dei modelli organizzativi. «Abbiamo chiesto come prevede la legge il tentativo di conciliazione» sottolinea Roveron, «e se non ci saranno passi in avanti siamo pronti a iniziative di lotta, a partire dallo sciopero». Intanto oggi alle 12 la Cisl promuove un sit-in in via Scrovegni, davanti alla sede amministrativa dell'Ulss Euganea. Elena Livieri