Ok della giunta al doppio polo sanitario

Via libera della giunta al pre-accordo per il doppio polo ospedaliero, con 900 posti in via Giustiniani e un nuovo ospedali di altrettanti posti a Padova Est, nelle aree di San Lazzaro che saranno cedute gratuitamente dal Comune alla Regione. Ieri tutti gli assessori, compreso il vicesindaco Lorenzoni e gli esponenti di Coalizione civica, hanno dato il loro ok all'operazione. Nella delibera, che arriverà lunedì in consiglio comunale, si ricordano però anche gli impegni della Regione: «riqualificare e rigenerare a proprie spese l'attuale presidio ospedaliero di via Giustiniani, per mantenerne la funzionalità e affinché diventi sede del futuro ospedale cittadino». Ed anche l'impegno a bonificare e risistemare le aree che si libereranno nella zona est dell'attuale ospedale per realizzare il futuro Parco delle Mura. Il via libera definitivo al pre-accordo (che dovrà poi tradursi in un accordo di programma con il coinvolgimento di azienda ospedaliera, provincia, Iov e università) sarà dato dal consiglio comunale di lunedì prossimo, dove potrebbero però rivelarsi i "mal di pancia" di alcuni consiglieri di Coalizione civica.Proprio il movimento arancione, per prendere una posizione comune sulla delibera, si riunirà domani sera alla Fornace Carotta. Nessun timore di "scissioni" o voti contrari per il sindaco Sergio Giordani: «Quello dell'ospedale è un percorso che ho condiviso passo passo con tutte le anime della maggioranza, è il nostro metodo - spiega - È un accordo avanzato, con molte solide garanzie di cui prima non vi era traccia. Garanzie che toccano le preoccupazioni espresse ai cittadini in campagna elettorale come la salvaguardia e il non declassamento del Giustiniane e la certezza che il Comune riceverà gratuitamente i terreni per fare un'ampia area verde pubblica». Sulla stessa linea anche il commento del vicesindaco Arturo Lorenzoni: «Abbiamo tutelato il sito attuale assicurando un investimento sanitario importante - ribadisce - Ora si apre il capitolo dello sviluppo della nuova area di ricerca e di cura, in collaborazione con l'università, che apre prospettive interessanti per la crescita della Scuola di Medicina padovana. Procediamo in maniera coesa, condividendo tutti i passaggi in un'ottica di rispetto dell'equilibrio urbanistico, evitando un eccessivo consumo di suolo. Siamo soddisfatti per essere arrivati a un risultato concreto con una maggioranza compatta che condivide un progetto di città rispettoso dell'ambiente e teso allo sviluppo di nuovi servizi e di nuove opportunità per la ricerca e la cura».(c.mal.)