"Incroci di civiltà" è il giorno di Ian McEwan

Grande attesa, sotto il cielo multietnico di "Incroci di civiltà", per Ian McEwan che oggi alle 17, al Teatro Goldoni, inaugurerà l'undicesima edizione del Festival internazionale di letteratura a Venezia, ideato e organizzato da Ca' Foscari. Quattro giorni di incontri, presentazioni, dibattiti alla presenza di venticinque scrittori in arrivo da tutto il mondo, dalla Norvegia alla Turchia, dalla Romania a Israele, in uno scambio di lingue, culture, opinioni, anime. All'autore inglese, che ha firmato romanzi quali "L'amore fatale", "Espiazione" e, l'ultimo in ordine di tempo, "Nel guscio", sarà consegnato il Premio Bauer nel corso di una cerimonia durante la quale dialogherà con Susanna Basso, "voce" italiana di McEwan, ma anche di Alice Munro e Jane Austen.Fino a sabato, il Festival sarà una babele di colori e di pagine, tra autori notissimi e numerosi emergenti, alcuni molto giovani, altri dai nomi impronunciabili, dai libri, le vite, lo stile, tutti da scoprire. Sempre alla ricerca di nuovi nomi, "Incroci" dedicherà un focus speciale agli autori africani, alla presenza - tra gli altri - di Ngogo wa Thiong'o e Abdilatif Abdalla (Kenya), e del Premio Nobel per la Letteratura nel 1986 Wole Soyinka (Nigeria) che il 7 aprile alle 18 chiuderà la rassegna all'Aditorium Santa Margherita. L'Italia sarà invece ben rappresentata da Donatella Di Pietrantonio, Premio Campiello 2017, che domani alle 16 sarà a Santa Margherita; da Eraldo Affinati che venerdì alle 16 porterà nel carcere femminile della Giudecca l'"Interrgotaorio alla scrittura"; da Toni Servillo che, calice in mano, sabato alle 16, sarà al Goldoni per l'aperitivo insieme al cast di "Elvira".Incroci di letteratura palpiterà anche di versi, con "Incroci di poesia", che saranno addirittura due e vedranno autori provenienti da Russia, Marocco, Kenya, Nicaragua, Cile, Gran Bretagna. Dal nord arriveranno i norvegesi Erika Fatland e Dag Solstad e ancora la svedese Elisabeth Asbrink, mentre la Casa dei Tre Oci (il 6 aprile) aprirà le porte all'ucraino Boris Mikhailov, il fotografo ribelle che ha raccontato corpi e nudità, ma anche vita quotidiana e che, negli anni Sessanta, agli albori della sua ricerca, fu accusato di diffondere messaggi scomodi e pornografia solo per aver ritratto la moglie nuda. E ancora, sempre domani, omaggio al Giappone, con Furukawa Hideo, uno dei massimi esponenti della letteratura contemporanea, seguito - sempre a Santa Margherita - da un incontro con l'avvocato e scrittore israeliano Yishai Sarid, che con la sua spy story "Il poeta di Gaza" (E/O edizioni), ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Grand Prix de Littérature Policière nel 2011. Alle 14, invece, sarà presentata l'antologia "1938: storia, narrazione, memoria" (La Giuntina), a cura di Simon Levis Sullam, che affida a racconti inediti di noti scrittori, scrittrici, storici e storiche italiani, la narrazione delle persecuzioni antiebraiche del fascismo fino alla Shoah.Per quattro giorni "Incroci" camminerà molto: entrerà al Teatrino di Palazzo Grassi con l'autrice francese Yasmina Reza, dal cui testo è stato tratto il film "Carnage" (il 5 alle 21); busserà alla Fondazione Querini Stampalia, che il 7 ospiterà Liliana Nechita e la spagnola (ma veneziana d'adozione) Eugenia Rico alla quale, sempre oggi, sarà consegnato il Premio Bauer Giovani; e infine salirà fino all'ultimo piano del T Fondaco con Eraldo Affinati e l'anglo-malese Tash Aw. (m.pi.)©RIPRODUZIONE RISERVATA