GAFFES DI FRANCIA E ISRAELE MA L'ITALIA SE LE MERITA

Dalla Francia e da Israele vengono segnali di disprezzo verso noi italiani e verso la nostra politica dell'immigrazione, e il fatto che i segnali siano contemporanei e abbiano origini così distanti sta a significare che tutto il mondo ormai ci conosce per la nostra incapacità di gestire l'arrivo degli stranieri.La Francia si permette di varcare i nostri confini di Stato e controllare lei, al nostro posto, gl'immigrati sospettati di comportamenti criminosi, e Israele si permette di annunciare che si sbarazzerà di immigrati africani entrati nei suoi confini dirottandoli in altri paesi del mondo, tra cui l'Italia, senza nemmeno averci consultati. I due messaggi, di Francia e d'Israele, sono chiari: in Italia i paesi del mondo, con i migranti, possono fare quel che vogliono. L'Italia è considerata un paese "alla mercé dell'immigrazione". E questo resta vero anche se i due episodi dovessero venire corretti, come pare stia succedendo. La Francia fa un mezzo passo indietro, Israele fa un intero passo indietro (un po' goffo), però intanto il gesto di considerarci un paese senza sovranità, a loro disposizione, l'han compiuto. La Francia esercita un controllo armato sull'immigrazione lungo i nostri confini, e a Bardonecchia, portando migranti in Italia, li ha accompagnati fin dentro il nostro territorio, e ha eseguito un controllo corporale su un clandestino dentro uno stanzino destinato dall'Italia a una ong. È vero che in passato l'uso di quello stanzino era consentito anche alla gendarmeria francese, ma è anche vero che la destinazione era stata mutata e alla Francia ne era stata data informazione. Siamo ai confini di Stato, c'è un problema delicato come l'immigrazione, e sul problema c'è un altro problema che è lo spaccio: i gendarmi francesi sospettavano che il clandestino che volevano controllare fosse imbottito di droga, e per questo l'han perquisito fuori dal loro territorio e dentro il nostro territorio, anche se non avevano nessuna autorità per fare una cosa del genere. Pensavano magari che la scoperta di una grossa quantità di droga giustificasse la loro perquisizione illegale, e la trasformasse, da atto ostile o irrispettoso, in atto amichevole. Ma le cose non sono andate così. Il clandestino non aveva droga. E dunque l'atto inamichevole di inseguire e perquisire uno straniero in casa nostra i gendarmi francesi l'han compiuto non sulla base di una certezza, ma di un semplice sospetto. Il che fa capire che il disprezzo che hanno per la nostra legge e il nostro diritto è veramente tanto. Non doveva succedere. Da parte nostra, verso di loro, non è successo mai.Israele ha il problema di alcune migliaia di immigrati africani che non vuole trattenere, perciò tratta con l'Unhcr per il loro ricollocamento, dice di aver raggiunto un accordo, e che in base a questo accordo quei migranti saranno dirottati verso altri paesi, e una parte verso l'Italia. Lo dice il premier israeliano, Netanyahu, ufficialmente, alla stampa del mondo. L'Italia non ne sa nulla, e protesta. Salvini dichiara che, invece di accogliere nuovi migranti, lui, se va al potere, ne espelle 600mila.Netanyahu corregge la sua dichiarazione, ma molto goffamente: dice che ha citato l'Italia solo per fare un esempio. Ma che significa? Un paese straniero non vuole trattenere gl'immigrati, e alla domanda "dove li mandate" risponde "in Italia", solo per fare un esempio? Siamo dunque il paese dove il resto del mondo trova spontaneo mandare i suoi immigrati, siamo il primo paese che gli viene in mente? La Francia si corregge, ma la gaffe l'ha fatta. Israele si corregge, ma la gaffe l'ha fatta. Fanno queste gaffe sull'Italia, perché la politica migratoria dell'Italia è debole, confusa, permissiva, succube, impaurita. Quegli Stati sbagliano a fare queste gaffes. Ma noi ce le meritiamo. Non contiamo nulla. fercamon@alice.it©RIPRODUZIONE RISERVATA