Capello, 11 reti e record eguagliato

SANTARCANGELOCi ha messo un paio di partite più del previsto per carburare, ma da quando ha cominciato, non si è più fermato. È sempre più il Padova di Alessandro Capello, attaccante insostituibile nello scacchiere di Bisoli. Con la doppietta rifilata ieri al Santarcangelo, il 22enne nativo di Bologna ha raggiunto la doppia cifra in classifica cannonieri, eguagliando a quota 11 il suo record stagionale di gol, fatto registrare nel 2015/16 a Prato. Ma soprattutto mostrando una varietà di colpi da giocatore di categoria superiore: 8 gol di piede, 3 di testa, 5 rigori realizzati su altrettanti tentativi dal dischetto. «Sono molto felice», sorride "Shark", lo squalo. «Ma adesso non è il momento di accontentarsi, bensì di spingere sull'acceleratore. In questo mese e mezzo siamo chiamati a dare la svolta decisiva al campionato. Sul primo gol Guidone mi ha allungato il pallone di testa e mi sono fatto trovare pronto, poi è arrivato anche il rigore. Dedico le reti come sempre alla mia famiglia, alla mia ragazza, alla squadra e ai tifosi. Dove voglio arrivare? Spero di segnare il più possibile da qui alla fine della stagione». Di sicuro sta giocando il più possibile, visto che Bisoli non rinuncia mai a lui e l'ha lanciato nella mischia (unico tra i cosiddetti titolarissimi) anche mercoledì scorso in Coppa. «Io sto bene e mi fa piacere giocare sempre. Dopo la sconfitta di Pontedera eravamo arrabbiati e volevamo rifarci immediatamente. Il gol subìto a freddo su palla inattiva ci ha un po' spiazzato, ma quando siamo usciti alla distanza abbiamo dimostrato il nostro valore».Un valore certificato anche dagli applausi del pubblico di Santarcangelo, che ha riservato un'ovazione speciale per un "ex" amato come Marco Guidone. «Mi hanno fatto molto piacere gli applausi dei tifosi romagnoli», confessa il centravanti biancoscudato. «Ho bellissimi ricordi della mia esperienza a Santarcangelo e sono molto legato a questa realtà». Pur senza segnare, anche ieri l'attaccante brianzolo è stato decisivo: «Sì, ho prolungato la traiettoria del cross di Salviato in occasione del gol di Capello. Ci tenevamo molto a vincere, per rifarci dall'eliminazione dalla Coppa e devo dire che siamo riusciti a dare una grande risposta».Nonostante qualche patema nel primo tempo. Come mai uscite molto spesso alla distanza?«Si tratta di una nostra caratteristica, dovuta anche al richiamo della preparazione effettuato a gennaio. Ci mettiamo un po'ad ingranare, forse anche per caratteristiche fisiche, ma quando cambiamo marcia siamo devastanti. Si era visto a Vicenza e si è avuta conferma anche in questa occasione».E le avversarie faticano a starvi dietro in classifica.«Pensiamo solo a noi stessi e ad un traguardo che si avvicina sempre di più».(st.vo.)