Nuovo bilancio dell'Usl Euganea dimezzate le perdite del 2017

di Elena LivieriCresce il valore della produzione, calano, seppur di poco, i costi e diminuiscono, pur restando consistenti, le perdite: è un bilancio di previsione in chiaro-scuro quello approvato dal direttore generale dell'Usl 6 Euganea Domenico Scibetta. Se non mancano le note dolenti, su tutte i 71 milioni di euro di rosso previsti, non mancano nemmeno i segnali che, al suo secondo anno di vita dopo l'accorpamento delle tre Usl provinciali, l'Azienda socio-sanitaria più grande del Veneto inizia a delineare in maniera più compiuta il suo profilo. Valore della produzione. Il dato segna un incremento percentuale rispetto al 2017 del 2,74 per cento, e si attesta a 1 miliardo 660 milioni 257 mila euro. Le risorse assegnate, provvisoriamente, per i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) ammontano a 1 miliardo 468 milioni 530 mila euro, incluso il finanziamento del Fondo regionale per la non- autosufficienza. Dalle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie l'Usl Euganea ricava 123 milioni 829 mila euro. Costi della produzione. Il primo segnale positivo nel bilancio di previsione per il 2018 è la diminuzione delle "spese". In totale la previsione è di 1 miliardo 705 milioni 104 mila euro: di cui 152 milioni per l'acquisto di beni sanitari, fra cui prodotti farmaceutici ed emoderivati (73 milioni). Poco più di 48 milioni vengono spesi per l'acquisto di dispositivi medici, fra cui vaccini per oltre 10 milioni di euro. Pesano invece per 43 milioni di euro i project financing per l'ospedale Madre Teresa di Calcutta di Monselice i Poli tecnologici degli ospedali di Camposampiero e Cittadella. Costano quasi 17 milioni le prestazioni termali in convenzione, 10 milioni l'assistenza psichiatrica residenziale e semi residenziale, 11 milioni per il trasporto sanitario. Pesa per 345 milioni 850 mila euro il costo del personale. La perdita di bilancio. Con i contributi regionali non ancora definitivi, il bilancio del 2018 parte con una previsione di 71 milioni di deficit. Un dato di per sè "pesante" ma che se confrontato con i 123 milioni dell'anno scorso mostra un netto miglioramento nelle performance dell'Usl Euganea. Gli investimenti. Quasi 21 milioni sono destinati agli investimenti: 12 milioni per l'area tecnica, 1,5 milioni per l'area informatica, 5 per nuove attrezzature sanitarie, 1,3 per protesi. L'analisi. «Abbiamo ridotto del 28,2 per cento i costi per consulenze e collaborazioni esterne per servizi non sanitari» sottolinea il direttore generale Domenico Scibetta, «ridotto i costi per l'assistenza protesica, non a scapito dei pazienti ma grazie alla rivisitazione di alcuni contratti particolarmente onerosi e non funzionali. Scendono del 3,4 per cento le spese per la manutenzione». Ma ci sono anche costi che aumentano: «la spesa cresce laddove si è inteso investire in servizi, farmaci innovativi, innovazione tecnologica ed eccellenze» conferma il manager, «per esempio l'acquisto di dispositivi medici aumenta di quasi 1 milione 800 mila euro, legato a un incremento dell'attività di ortopedia, cardiologia, chirurgia e oculistica». Maggiori costi derivano anche dall'avvio di due nuove Medicine di gruppo integrate e il potenziamento della Continuità assistenziale e degli ospedali di comunità.«La programmazione» conclude Scibetta, «è coerente con la programmazione regionale e con gli obiettivi dati alle Aziende sanitarie, dal rispetto dei tempi di attesa alla rete territoriale per garantire più equità nell'accesso e l'appropriatezza delle cure. Inoltre» conclude il dg, «sarà data molta attenzione al benessere lavorativo del personale dipendente e al clima aziendale, particolarmente importante in periodi di forte cambiamento».