Pestato al grido di «sporco negro»

ROMADi nuovo la violenza contro i migranti a Roma e al Tiburtino III, periferia difficile in cui un eritreo ospitato nel presidio umanitario della Croce Rossa (Cri) è stato picchiato da alcuni sconosciuti. A tre settimane dal ferimento di un connazionale nella stessa zona. Il migrante, che ha 30 anni, ha raccontato che mercoledì sera mentre rientrava al centro in via di Grotta di Gregna è stato avvicinato da un'auto con quattro persone a bordo. Prima lo hanno chiamato «negro», poi due sono scesi e uno lo ha colpito con un pugno. «Ora ho paura», dice la vittima. Ha fratture al volto e forse sarà operato. Sul caso indagano i carabinieri. «Quest'episodio ci lascia sconcertati - dice Debora Diodati, presidente della Cri di Roma - Chi alimenta tensioni faccia un passo indietro».Che il Tiburtino non diventi un campo di battaglia, è l'appello della Croce Rossa, che non chiuderà i suoi presidi. Il 30 agosto in via del Frantoio, nei pressi del centro della Cri, a seguito di un diverbio per motivi banali un altro eritreo era stato ferito alla schiena con un oggetto appuntito, durante un parapiglia con migranti e abitanti infuriati. Per quel fatto è indagata una donna residente nel quartiere, che avrebbe dato una falsa versione dell'accaduto raccontando di essere stata sequestrata per un'ora dai rifugiati. La donna, con diversi precedenti, è poi stata arrestata per aver violato l'obbligo di dimora diurna. Tra l'altro, aveva rubato in un supermercato in cui i pregiudicati della zona sembra siano soliti portare via prodotti senza pagare, intimidendo cassiere e vigilantes. Una situazione che dà il senso della realtà complicata del Tiburtino III, alle spalle della stazione dell'Alta velocità, in cui si inserisce il presidio umanitario della Croce Rossa. E con la destra radicale molto attiva nella zona. Dopo il primo ferimento, i militanti dell'ultradestra di "CasaPound" si sono presentati al Consiglio straordinario del III Municipio del 13 settembre, e ne sono nati tafferugli con attivisti antifascisti. L'altro movimento di estrema destra, Forza Nuova, che celebra quest'anno il ventennale, ha compiuto nel quartiere una "passeggiata per la sicurezza" l'8 settembre, in una corsa a occupare spazi politici sfruttando l'emergenza migranti. Ieri alla Magliana, Fn ha aperto una sede annunciando un'altra passeggiata per la serata e attaccando manifesti omofobi vicino lo studio di un'attivista lesbica. Intanto la"Marcia su Roma" del 28 ottobre sarà vietata dalle autorità. Dalla destra parlamentare, Fratelli d'Italia ha presentato una mozione in Comune per chiudere la chiusura del centro di via del Frantoio - respinta da M5S e Pd - denunciando una «polveriera sociale» nel quartiere e il sovraffollamento della struttura di accoglienza. Per Fdi il Campidoglio non ha fatto nulla per il Tiburtino III.