La salvezza di Ebs passa dal biometano

CITTADELLA«Ebs deve cambiare e produrre biometano». Unico neo del bilancio di Etra è la situazione di Etra Biogas Schiavon Sarl, una controllata al 99% con un buco di quasi 120 mila euro. Sul punto il presidente della multiutility, Andrea Levorato, ha ribadito un concetto: «Stiamo affrontando questo problema, ed è stato nominato un amministratore unico - Enzo Carraro - per portare la società in una situazione di equilibrio» . L'obiettivo è un autentico cambio di passo: «Servono investimenti e un piano industriale per trasformare questa società e avviare un secondo step di progettazione che consenta di realizzare il biometano» . Il biometano è un gas prodotto da fonti rinnovabili che, dopo un processo di purificazione, può essere immesso nella rete del gas naturale. L'investimento al momento dell'avvio di questa realtà, nel bassanese, era stato pari a 6 milioni di euro, ma nel tempo si è determinata una costante difficoltà nell'ammortizzare la spesa. Il 2016 è il sesto anno consecutivo in cui Ebs chiude in perdita; perdita sempre più pesante, qualche migliaio di euro in avvio, poi qualche decina di migliaia, ora di 119 mila euro, seppure in lieve riduzione rispetto all'anno precedente, in cui il buco equivaleva a 140 mila euro. Un anno fa aveva sollevato accese polemiche il buco di 130 mila euro, datato 2015, di Asi srl, la società di servizi per gli enti pubblici partecipata al 60% dalla Federazione del Camposampierese e al 40% da Etra. (s. b.)