Bui pompiere, scintille dall'opposizione

LOREGGIA Primo consiglio per Fabio Bui che usa toni concilianti e cita Kennedy. Dopo il giuramento, il sindaco ha ringraziato tutti coloro che ogni giorno lavorano per rendere migliore il territorio comunale e ha assicurato «un rapporto diretto con i cittadini: il nostro municipio deve essere un palazzo di vetro nel senso della trasparenza e dell'accoglienza verso ogni cittadino». A tutti, l'amministrazione chiederà di collaborare nello spirito del "baratto amministrativo" , per il bene pubblico. In particolare il sindaco Bui ha dichiarato il suo impegno «affinché i giovani possano tornare a interessarsi di politica cominciando magari a seguire i consigli comunali». Rivolto alle minoranze «che mi sforzerò in questi cinque anni di non chiamare minoranze o opposizione», Fabio Bui si è mostrato aperto a una piena collaborazione ringraziando anche «chi ha votato gli altri candidati». «Buon lavoro a tutti - ha concluso Fabio Bui citando Kennedy - non chiediamoci cosa il nostro paese può fare per noi, ma cosa noi possiamo fare per il nostro paese». Dai banchi delle minoranze l'esordio non è proprio stato dei più soft. Manuela Marangon, della civica di Gianluca Squizzato, ha subito attaccato il sindaco Bui, reo «di non aver dato a Loreggiola un vicesindaco, come promesso; Loreggiola si sente tradita da questa amministrazione e ricordo che, senza la rottura della Lega per veti personali, avremmo stravinto. Avete preso solo 31 voti in più di noi». Più aperti al dialogo Renato Milani e Gianluca Squizzato per i quali «da oggi si comincia un nuovo capitolo; la campagna elettorale è finita e siamo pronti a collaborare per il bene di Loreggia». Drastico infine Andrea Serena della Lega: «Ricordo che il divorzio si fa sempre in due e le responsabilità sono sempre a metà».Francesco Zuanon