Borgoricco, un pareggio con i giovani

BORGORICCO: Nalin, Caccin, Minotto, Materazzo (41' st Tacchetto), Masiero, Scapin, Costa (14' st Monachello), Pasinato, Toffanin (31' st Fardin), Gomiero (21' st Regazzo), Vecchi (26' st Rossignoli). A disposizione: Tieppo, Matei Ionut. All. Ferrulli REAL MARTELLAGO: Cestaro, Cisiola, Molin (43' st Fabbri), Dianello, Bello, Donè, Carbonetti, Minio, Gemelli (16' st Bagarolla), Dell'Andrea, Di Lalla (7' st Comin). A disposizione: Gjonai, Tamburini, De Rossi, Travaglia. All. Vianello Arbitro: Menozzi di Treviso (Paggiaro di Castelfranco e Zaltron di Schio). Reti: 1' st Toffanin, 13' st Minio (rigore). Note: ammoniti: Minotto, Scapin, Pasinato, Gomiero, Donè, Cisiola; spettatori: 100 circa; angoli: 1-5; recuperi: 2' e 4'.BORGORICCO Un pareggino asmatico e boccheggiante, più rodaggio che messa a punto, quello scaturito tra Borgoricco e Real Martellago. La Coppa settembrina offre gli ultimi esperimenti agli allenatori in cerca delle alchimie per creare la giusta pozione che streghi il campionato (si comincia domenica, ore 15.30). Va vista con tale ottica la partita di ieri al Vecchiato, con (soprattutto) mister Ferrulli che schiera un undici ricco di gioventù che per quasi un'ora fa pure la sua figura, prima che cambi (cinque a disposizione, tutti sfruttati) ed inesperienza cedessero al ritorno del Martellago. Così, a naso, sembra che i padovani (per la prima volta in Eccellenza) possano giocarsi la salvezza senza troppo patire, anche grazie all'atteggiamento tattico che, se regge alle fatiche del girone, può rivelarsi l'arma in più: il Borgoricco osa il pressing nel fortino avversario ed è lesto a lanciarsi in verticale negli spazi creando pericoli in superiorità numerica. Di contro, se i palleggiatori avversari saltano la prima linea di pressing, si ritrovano a danzare come i topi in assenza dei gatti, costringendo Scapin e Masiero a ridiscese ardite. Il gol del vantaggio padovano è il corollario di quanto descritto: al 1' del secondo tempo, Pasinato rapina la biglia a centrocampo e arma la fionda di Gomiero che serve nello spazio Toffanin il cui sinistro incrociato è una sentenza inappellabile per Cestaro. Tutto vorticoso e tutto in verticale, tutto immediato: il gol è la linea più breve tra centrocampo ed area avversaria, se il Borgoricco riesce a mandare a memoria la semplice formula geometrica ci sarà da divertirsi. Il pareggio lagunare si ascrive al minuto 58, merito del dribbling di Molin (già in lizza per la coccarda di miglior fluidificante sinistro, difende da terzino, crea da mezzala e conclude da ala, uno e "treno") demerito del fallo da rigore di Pasinato (ammonito), dal dischetto Minio rimette le cose a posto. C'è il tempo per una traversa di Bello sulla quale, in verità, l'imberbe Nalin compie qualcosa di innaturale con un volo più vicino agli angeli che all'umano. Finisce 1 - 1, giusto così. Nel minigirone, il Borgoricco continua a comandare salendo a quota quattro punti, il doppio del Real Martellago, molto più scafato a certe latitudini. Un buona botta di autostima per il campionato che sarà. Sergio Campofiorito