DB GROUP RIPRENDE AD ASSUMERE

TREVISO DB Group fece una scelta azzardata quando la parola "export" era inusuale tanto quanto "internet". Siamo negli anni Ottanta e i fratelli Valter e Vittorino De Bortoli scelsero il globo terrestre come piattaforma d'azione per la loro creatura. Sono passati più di quarant'anni da allora e DB Group, multinazionale di Biadene di Montebelluna che si occupa di trasporti e logistica, non solo è uscita senza cicatrici dalle sabbie mobili della crisi, ma può vantare fatturati in crescita grazie ad una presenza capillare in ben quattro continenti su cinque. «Tutto inizia nell'84: avevamo una piccola flotta di camion di nostra proprietà. Bastava? No, abbiamo voluto fare altro. Abbiamo scelto di diventare "architetti del trasporto"», spiega Valter De Bortoli. «Di trasportatori ce n'erano già tanti nella nostra area. La nostra idea era di conquistare il mondo e non lo si conquista solo con la gomma. Ma questo non implicava necessariamente acquistare i mezzi. Voglio dire: c'è tanta gente che ha aerei, perché dovremmo acquistarne uno? Usiamo i loro». Esercizio di svolta DB Group ha chiuso il 2015 con un fatturato consolidato di 160 milioni (erano 126 nel 2013). Un anno importante, quello che si è appena concluso, durante il quale sono state operate una settantina di nuove assunzioni (attualmente i dipendenti sono 540, 230 quelli nelle sedi italiane). Il personale dislocato negli uffici in Cina, Giappone, India, Dubai, Cile, Stati Uniti, Australia e, naturalmente, in Europa, realizza di fatto un monitoraggio costante degli scambi su scala internazionale. Perso un quarto dei ricavi Nel 2015 è stata rafforzata la presenza in particolare modo in America e Cina, ma soprattutto DB Group si è lasciata definitivamente il passato alle spalle. «Abbiamo vissuto la crisi e l'abbiamo combattuta: tra il 2008 e il 2009 abbiamo registrato una perdita di almeno un quarto del nostro fatturato», continua De Bortoli, «parliamo di circa 34 milioni di euro in meno in termini di consolidato. La nostra forza è stata di credere nelle persone, i collaboratori si sono autotassati, hanno consumato tutte le ferie che avevano, hanno accettato la solidarietà, abbiamo parlato con tutti: "Non va a casa nessuno ma facciamo un sacrificio". Nel 2010, con fatica, abbiamo ripreso i nostri numeri». DB Group, guidata oltre che dai fratelli De Bortoli, da Silvia Moretto, amministratore delegato, oggi conta 38 sedi all'estero. Le società estere partecipate a maggioranza e che concorrono al bilancio consolidato sono 14. «Abbiamo aperto una nuova sede a Miami, l'obiettivo è di garantire la copertura del territorio attraverso la presenza di una decina di uffici dislocati nei punti strategici», continua, «inoltre guardiamo con interesse paesi come Indocina, Vietnam, Laos, Cambogia, Myanmar». Tra le sfide che DB Group sta affrontando, c'è l'arrivo da ogni dove dell'arredamento per il nuovo aeroporto di Doha. Direttrici delle merci È in fase di definizione un altro progetto top secret che riguarda tutta la logistica per la costruzione di una nuova sede operativa di un'importante società di hi-tech negli Stati Uniti. «DB Group, nel cuore del distretto della scarpa, iniziò esportando le nostre eccellenze made in Italy nel mondo. Oggi con la delocalizzazione l'affare si è fatto più complesso e le direttive delle merci coordinate da DB Group non seguono solo la traiettoria Italia-mondo». Serena Gasparoni ©RIPRODUZIONE RISERVATA