Raccolte ottocento firme per il medico a Corte

Il medico Silvio Canale ha lasciato la sua attività di medico di base nella frazione di Corte dopo ben trentatré anni. Vicentino di nascita e padovano di adozione, il dottor Canale, raggiunti i 63 anni, ha scelto di andare in pensione. «Non è stata una decisione presa a cuor leggero» confida il medico «perché in tanti anni di professione ci si affeziona alle persone e al lavoro. A Corte ho visto crescere generazioni, molti pazienti li ho seguiti per tutti i trentatré anni che sono stato lì. È una comunità a cui sono molto affezionato e che mi ha donato nel tempo una grande bagaglio di umanità». Ovviamente anche i residenti di Corte, ora alle prese con la scelta del nuovo medico di base, sono riconoscenti al dottor Canale per la professionalità e umanità che hanno caratterizzato il suo operato in tutti questi anni di servizio. (e.l.)di Elena Livieri wPIOVE DI SACCO Oltre ottocento firme consegnate al responsabile del Distretto 4 dell'Usl 16 Piero Realdon e anche al sindaco Davide Gianella, per sollecitare la sostituzione del medico di base che prestava assistenza a Corte andato in pensione. Non si ferma la protesta dei residenti della frazione, che ieri mattina hanno preso d'assalto la sede del Distretto sanitario dell'ospedale Immacolata Concezione per la scelta del nuovo medico. Un gruppo di cittadini ha anche incontrato il dottor Realdon, esponendo il disagio di metà popolazione di Corte, quella rimasta "orfana" del dottor Canale. Sono ancora almeno settecento quelli che ancora senza medico. «Siamo stati avvisati solo quattro giorni fa dall'Usl che il nostro medico sarebbe andato in pensione» è la protesta «ma nessuno ci aveva detto prima che non sarebbe stato sostituito. Tutti aspettavano che arrivasse il nuovo dottore a Corte e invece adesso ci dicono che non arriverà nessuno». «Si fa presto a dire che possiamo andare a Piove» fa eco un'anziana «ma chi vive a Sampieri come me ha già due chilometri di strada solo per arrivare a Corte e poi altri quattro per raggiungere Piove. E tutti sappiamo che ci sono strade particolarmente pericolose da attraversare, come la Provinciale». «Se adesso ci iscriviamo tutti da un altro medico, l'Usl non ne manderà più a Corte perché sembrerà che non ce ne sia bisogno» la questione sollevata da un sessantenne, «allora cosa dobbiamo fare? Restare senza dottore per convincere l'Usl che serve?». Il direttore del Distretto ha cercato di illustrare la situazione: «Il disagio dei cittadini è comprensibile e viene preso in grande considerazione dall'amministrazione dell'Usl che attiverà la procedura per la sostituzione del medico appena ciò sarà possibile, facendo il possibile, pur non potendolo obbligare in quanto libero professionista, ad aprire l'ambulatorio nella frazione. Ma è necessario che si liberi un altro posto perché al momento la programmazione regionale per l'ambito territoriale Piove-Brugine non prevede nuovi medici di base. Posso comunque assicurare», ha detto Realdon, «che al di là del massimale di 1.500 pazienti, sono previste delle deroghe per andare incontro ai cittadini più deboli, come gli anziani soli e quelli con problemi di mobilità che potranno entro certi limiti essere accolti dal medico operante a Corte». Le firme dei cittadini sono arrivate anche a Palazzo Jappelli: «Mi farò carico di girare la petizione in Regione», assicura il sindaco Davide Gianella, «auspicando una soluzione a questo disagio. Pur non avendo come Comune competenza sulla materia, faremo tutto ciò che potremo per collaborare e dare una risposta alle esigenze della frazione». Nell'ambito territoriale di riferimento i medici di base sono 18, di cui 12 a Piove di Sacco e sei a Brugine. Tra i piovesi, ad avere disponibilità per accogliere nuovi pazienti, sono sette medici: la distanza degli ambulatori da Corte va dai 3,5 ai 5,2 chilometri. Poca cosa per chi ha la possibilità di spostarsi in auto, ma non per chi ha solo le sue gambe o la bicicletta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA