Niente soldi per scavare il canale

ARZERGRANDE La sicurezza idraulica del territorio è sempre più appesa a un filo. Il Consorzio di bonifica Bacchiglione, nonostante abbia approvato il progetto definitivo degli interventi, non li appalta a causa dell'eccessiva esposizione di cassa dovuta al ritardo dei pagamenti da parte della Regione. È quanto emerso nell'ultimo consiglio comunale sulla base della relazione del consigliere di maggioranza Piercarlo Cavalletto, che da anni segue con attenzione la vicenda. «Nei giorni scorsi» dice Cavalletto «ho avuto modo di essere ricevuto dai vertici del Consorzio che lo scorso 21 settembre hanno approvato il progetto esecutivo per lo scavo di circa 10 chilometri del tratto di valle dello scolo Altipiano. L'ente tuttavia non è nelle condizioni per procedere con l'appalto dei lavori perché, dati alla mano, vanta crediti per oltre 11 milioni di euro. È quindi premessa irrinunciabile per l'apertura del cantiere un consistente rimborso da parte della Regione stessa». Il progetto, nel suo complesso, prevederebbe l'abbassamento del fondo del canale, la risagomatura delle sponde e la costruzione di manufatti di regolazione. I lavori, iniziati nel 2013, hanno portato già a due interventi a Brugine e a Codevigo, ma ora manca ancora tutto lo scavo e l'ampliamento della sezione del canale. «Ancora una volta» continua Cavalletto «bisogna ribadire l'urgenza di questi interventi di sicurezza idraulica, in relazione alla fragilità del nostro territorio. Solo nel nostro comune, a causa di forti eventi meteorici, si sono verificati, nel tempo, allagamenti localizzati in via Roma, Verdi, Vigna, Boschetti, Montagnon e San Marco. Sono profondamente preoccupato dal ritardo dei lavori sempre promessi e mai eseguiti». Alessandro Cesarato