Pontin e D’Ambrosio, che duello a chi si impegna di più...

PADOVA Qual è stata la più grande rivalità interna della stagione bianocscudata? Bergamin e Bonetto? Nemmeno per sogno. Magari Ferretti e Amirante? Macchè. La vera, grande rivalità è quella tra Giancarlo Pontin e Pierino D'Ambrosio. Ovviamente stiamo scherzando, vista l'estrema simpatia che suscitano entrambi. Due figure fondamentali, che dall'inizio della stagione hanno lavorato instancabilmente per fare da raccordo tra squadra, staff tecnico e dirigenza. Pontin, 56 anni, è il team manager e per lui si è trattato di un ritorno. Originario di Trebaseleghe, aveva ricoperto lo stesso ruolo nel 2003/2004 con Glerean in panchina, allenatore con il quale aveva condiviso l'esperienza a Cittadella assieme a De Poli. Sempre presente ai campi di allenamento e a tanti club di tifosi, Pontin si è occupato anche di organizzare le decine di amichevoli infrasettimanali in provincia, che hanno riscosso un grande successo. D'Ambrosio, 63 anni, è il dirigente accompagnatore, e dopo una vita spesa sui campi da gioco prima come arbitro e assistente e poi come osservatore dei fischietti Aia, per la prima volta quest'anno è passato dalla parte opposta della barricata. L'ex vigile di Maserà accompagna la squadra in panchina e tiene i rapporti con le istituzioni, oltre a non disertare una seduta di allenamento.(s.v.)