Il Campodarsego rincorre e sorpassa

di Roberto Turetta wCAMPODARSEGO Il Campodarsego supera di misura la Marosticense, dopo una partita a due facce che ha visto i vicentini chiudere in vantaggio il primo tempo. Il maggior tasso tecnico dei padroni di casa alla fine ha avuto la meglio, permettendo loro, con qualche sofferenza, di mantenere il primato. I GOL. I primi due nascono da vere azioni. Al 10' Gazzola crossa al centro per Aliù, che anticipa il difensore e di testa deposita in rete. A distanza di neppure 5' Nonnato pareggia su azione personale, sfruttando un assist non filtrato dal centrocampo di casa e dopo un dribbling segna di sinistro. I padovani si fanno rivedere al 20' con una triangolazione tra Aliù e Chimenti, palla per Lucchini che se la aggiusta e fa partire una conclusione a ridosso del montante. Replicano i vicentini al 25' su calcio d'angolo, tenta la battuta al volo Lunardon costringendo Berto a una grande parata. Verso la mezz'ora, dall'altra parte, un lancio di Chimento in profondità, blocca Aliù che colpisce di destro mandando la palla di poco alto. Si gioca comunque alla pari e i fronti si rovesciano rapidamente. Ribaltone al 31': altro corner per la Marosticense, sullo spiovente incornata di Scappin e deviazione all'ultimo di Nonnato; nulla possono né Berto né Aliù improvvisatosi libero. La reazione alla doccia fredda si concretizza poco dopo nella punizione di Bedin, appena sopra la traversa. Verso la fine del primo tempo ci prova su calcio piazzato pure Lucchini, battuta pregevole che comunque non inquadra la porta. L'ultimo tentativo è di Michelotto che crossa per Aliù, che non riesce a coordinarsi. Al rientro dagli spogliatoi Andreucci opta per un'impostazione offensiva con gli innesti Volpato e De Cao. La prima azione resta tuttavia del solito Aliù, lesto a entrare in area calciando fuori. Triangolazione tra Michelotto e Buson, ribattuta. Pareggio di Aliù che si aggiusta la palla su un lancio di Lovato, si coordina e di sinistro da pochi metri batte Crestan. I padroni di casa non si accontentano del pari ritrovato. Dopo una botta dalla distanza di Toniolo al quarto d'ora, ecco il tiro di Lovato in area deviato in angolo; sulla successiva azione, sempre Aliù con una botta a volo lambisce il sette. Lo stesso Aliù viene atterrato in area: per l'arbitro è rigore e Volpato trasforma. A seguire palo di Michelotto, sulla ribattuta Colletta esegue il tap in ma Crestan salva in angolo. Nei minuti finali i rossoneri ospiti cercano di approfittare dell'uomo in più dopo l'epsulsione di Colletta, ma i locali si salvano nonostante qualche sussulto. Il tutto mentre la nebbia in campo s'infittisce, condizionando il gioco. PROMOSSI. Il 2015 ha regalato al Campodarsego il ritorno di Aliù, che fa la differenza: imposta il gioco, alza il baricentro della squadra e segna. Bene il collettivo ospite nella prima frazione di gioco. BOCCIATI. La difesa di casa lascia parecchio a desiderare nel primo tempo, troppo lenta nei disimpegni e distratta nella marcature. E i due gol subiti ne sono la prova. Contestato l'arbitraggio dalle due squadre, seppure per motivi opposti: il Campodarsego per l'espulsione di Colletta, la Marosticense per il rigore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA