CALCIO SERIE DGIRONE C »IN VETTA È SOLO AGGANCIO ALL'ALTOVICENTINO

BIANCOSCUDATI PADOVA (4-2-3-1) Petkovic 6; Dionisi 6, Sentinelli 6, Niccolini 6, Degrassi 5.5; Mazzocco 5.5, Nichele 7; Ilari 5.5, Cunico 5 (31' st Aperi 5.5), Busetto 6 (1' st Segato 6); Ferretti 5.5 (33' pt Pittarello 5.5). A disp.: Cicioni, Thomassen, Bragagnolo, Bedin, Mattin, Petrilli. All. C. Parlato. CLODIENSE (4-3-1-2) Okroglic 6.5; Pitteri 6, Moretto 6.5, Boscolo Berto 6.5, Tiozzo F. 6; Mazzetto 7, Casagrande 6.5 (26' st Urtiaga sv), Piaggio 6; Pelizzer 6.5; Mastroianni 5.5 (40' st Carlucci sv), Santi 5.5 (48' st Isotti sv). A disp.: Tiozzo L., Chiozzotto, Boscolo Gnolo, Boscolo Nata, Fulchignoni, Olivieri. All. A. Pagan. Arbitro: Garofalo di Torre del Greco 5. Reti: 39'pt Nichele, 18'st Mazzetto. Note: Ammoniti Degrassi, Sentinelli, Nichele per gioco scorretto, Cunico per proteste. Calci d'angolo 4-1, recupero 2' e 5'. Spettatori 4.886 (1.375 + 3.511 abb.) per un incasso paganti lordo di 12.039,60 euro. di Stefano Volpe w PADOVA Missione fallita. Il Padova non riesce ad approfittare del mezzo passo falso dell'Altovicentino e raccoglie solo un pareggio con la Clodiense, restando in testa alla classifica ma sempre a parimerito con i rivali. Nel posticipo dell'Euganeo finisce 1-1 una gara stregata, che fa registrare il secondo infortunio muscolare per Ferretti e le ammonizioni di Cunico e Nichele che saranno squalificati in vista di Sacile. Proprio Nichele aveva portato in vantaggio il Padova nel primo tempo, prima del pareggio di Mazzetto nella ripresa che ha sancito un pareggio in fin dei conti giusto, dopo una gara poco brillante da parte della formazione biancoscudata. Ritorno all'antico. Parlato rinuncia ancora al suo regista, Segato, per lasciare Mazzocco in mezzo al campo, avanzando Busetto come ala, nel ritorno al 4-2-3-1. L'avvio è blando e anche piuttosto noioso, con il Padova che non riesce a cambiare marcia in attacco. La Clodiense gioca in maniera ordinata e nemmeno troppo timorosa. Oltre alla maglia granata, anche l'impronta di gioco della formazione adriatica ricorda in qualche modo il Cittadella, visto che in panchina c'è Andrea Pagan, ex tecnico della Primavera del Citta, dalla quale si è portato dietro anche un centrocampista interessante come Piaggio. Ed è proprio sui piedi di quest'ultimo che al 24' capita la prima occasione della partita, con il destro velenoso dalla distanza che sibila il palo alla sinistra di Petkovic. Il Padova è quasi irriconoscibile, anche quando Parlato a metà tempo, ricorre alla consueta mossa di invertire gli esterni d'attacco. Un cambio che giova quantomeno a Busetto che si rende pericoloso sulla destra, prima con un tiro da fuori bloccato dal portiere, quindi con un cross che pesca Ferretti al centro dell'area. El Rulo, al 30', riesce a controllare bene il pallone con il petto, ma al momento di provare la conclusione si allunga troppo la sfera e viene anticipato da Okroglic. Come se non bastassero le difficoltà iniziali biancoscudate, ci si mette di mezzo ancora la sfortuna, visto che proprio in occasione del gol mancato, Ferretti rimane a terra dolorante ed è costretto ad uscire per un problema muscolare alla coscia destra. Quella opposta (meglio di niente) alla gamba già infortunata a fine settembre. Al suo posto entra Pittarello, ma la mazzata del nuovo stop di Ferretti, invece di abbattere maggiormente l'undici di Parlato, funge da scossa. Prima è lo stesso Pittarello a fuggire sulla sinistra, mettendo al centro un pallone sul quale Ilari non arriva per un soffio, quindi è Nichele a far esplodere l'Euganeo. È il 39' quando dopo un'azione sulla destra, Cunico ha lo spazio per andare al tiro, ma la sua conclusione viene ribattuta dal portiere. Sulla respinta il più veloce ad avventarsi sulla sfera è Nichele, che con un gran sinistro di prima intenzione, insacca a fil di palo il suo primo gol in questo campionato. La beffa. L'ingresso "forzato" di Pittarello, permette a Parlato di avere un under in più in campo. Occasione che il tecnico sfrutta subito, lasciando negli spogliatoi Busetto per rinforzare il centrocampo con l'ingresso di Segato. Si passa al 4-3-1-2 con Ilari e Pittarello che provano a giocare vicini e il Padova che si mostra più sciolto rispetto alla parte iniziale del primo tempo. Cunico e Mazzocco vanno due volte vicini al raddoppio e i Biancoscudati sembrano avere in mano la gestione della partita fino alla doccia gelata, che arriva al 18'. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, la difesa del Padova non libera bene il pallone, che arriva sui piedi di Mazzetto al limite dell'area. Il numero 7 granata si inventa una girata splendida che si insacca sotto l'incrocio. Tutto da rifare, con l'ansia di non riuscire a rimettere in piedi la gara che assale immediatamente il Padova. Gli attacchi si fanno costanti ma confusi e tanti giocatori si incaponiscono nel voler risolvere da soli la partita. Nell'ultimo quarto d'ora Parlato lancia il tridente, sostituendo Cunico con Aperi, ma nonostante il forcing finale la Clodiense alza il muro e riesce a blindare il pareggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA