Un altro morto per l'amianto C'è un'inchiesta

MORTISE Ha lavorato per quasi trent'anni alle Officine Meccaniche della Stanga ed è morto nei giorni scorsi per mesotelioma pleurico. Giorgio Dario, 68 anni, si è spento nella sua casa di Mortise dopo una lunga malattia e un'incredibile sofferenza, come raccontano i suoi cari, allungando la già folta schiera di decessi a causa della lunga esposizione all'amianto. Dario ha lavorato alle Oms- Firema 1968 al 1997, negli anni di maggiore ed indiscriminata esposizione dei lavoratori alle polveri di amianto e in assenza di misure di sicurezza nonostante le Officine Stanga fossero tra le più qualificate aziende d'Europa nella costruzione di treni "chiavi in mano". «Come previsto dalla legge in questi casi» aggiungono i familiari «è stata aperta un'inchiesta per omicidio colposo a carico dell'ex dirigenza dell'azienda. Non c'è stato bisogno dell'autopsia data la conclamata ed inconfutabile causa di morte. Ad oggi, i morti per questa patologia nella provincia di Padova sono oltre 400, un fenomeno che si protrarrà fino ad oltre il 2020 dato il lunghissimo periodo di latenza della malattia». Giorgio lascia la moglie Marina, le figlie Erika e Chiara, l'adorata nipotina Alice, oltre ai tanti affetti che lo hanno sostenuto specialmente durante la malattia. I funerali saranno celebrati domani alle 9 nella Chiesa Parrocchiale di Cristo Risorto in via Cardan a Mortise. (n.s.)